ECONOMIA POLITICA E POLITICA ECONOMICA

Anno accademico 2015/2016 - 1° anno

Obiettivi formativi

  • RISORSE E MERCATO
    CONOSCERE E COMPRENDERE GLI ELEMENTI STORICI E FILOSOFICI E I PRESUPPOSTI ANTROPOLOGICI DELLO SVILUPPO DELLA SCIENZA ECONOMICA NELLE SUE VERSIONI ORTODOSSE ED ETERODOSSE
    PRENDERE CONSAPEVOLEZZA DELLA DINAMICA DEL MERCATO
    COMPRENDERE IN QUALE SENSO E CON QUALI LIMITI SIA POSSIBILE PARLARE DI EFFICIENZA IN ECONOMIA
  • LE ISTITUZIONI ECONOMICHE
    COMPRENDERE LA TEORIA DELL’IMPRESA NEI MERCATI CONCORRENZIALI
    COMPRENDERE LA TEORIA DELLA PRODUZIONE IN MONOPOLIO E IN OLIGOPOLIO

    COMPRENDERE LE DIVERSE POSIZIONI NEL DIBATTITO SULLA RESPONSABILITà SOCIALE DI IMPRESA
    IMPARARE I PRINCIPALI RISULTATI DEGLI STUDI SU ECONOMIA E FELICITà
    COMPRENDERE LA DIFFERENZA FRA IL COMPORTAMENTO DI UN’IMPRESA FOR PROJECT E UN’IMPRESA FOR PROFIT ATTRAVERSO L’USO DEGLI STRUMENTI ANALITICI APPROPRIATI
    OTTENERE ALCUNI CONCETTI BASI DI TEORIA DELLA CRESCITA E DEL CIRCUITO SPESA PRODUZIONE CONSUMO IN PRESENZA DI RISORSE NON RISPODUCIBILI
  • LO STATO E IL MERCATO
    Gli studenti dovrebbero riuscire ad apprendere e valutare criticamente il lungo dibattito dalla vecchia teoria neoclassica fino alla Nuova Economia Keynesiana sulla presunta efficienza del mercato e dunque sull’effettiva esigenza di un intervento pubblico nell’economia, allo scopo di risolvere alcuni importanti problemi (quali: la disoccupazione, l’inflazione, le difficoltà di sviluppo e di deficit della Bilancia dei Pagamenti).
  • LE POLITICHE DI INTERVENTO
    Gli studenti dovrebbero riuscire a comprendere e valutare criticamente l’attuale ruolo degli interventi di politica economica specie nelle economie aperte, in riferimento alle scelte in tema di politiche commerciali (libero scambio o protezionismo), all’attuale globalizzazione dei mercati e ai vincoli scaturenti da accordi internazionali (le Unioni doganali come la CEE, le unioni Monetarie come l’Unione Monetaria Europea, con le connesse implicazioni dell’Euro).

Contenuti del corso

  • RISORSE E MERCATO
    Introduzione allo studio dell’economia- Economia civile ed economia ortodossa: confronto fra i paradigmi antropologici e il diverso significato dello scambio e del mercato. – Le forze di mercato della domanda e dell’offerta – Elasticità e sue applicazioni - Efficienza dei mercati – La teoria delle scelte del consumatore.
  • LE ISTITUZIONI ECONOMICHE
    Esternalità - Beni pubblici e risorse collettive – I costi di produzione – Imprese in un mercato concorrenziale – Il Monopolio – La concorrenza monopolistica – L’oligopolio – Informazione asimmetrica- -Economia e Felicità – Imprese civili e responsabilità sociale d’impresa- Elementi di teoria della crescita.

  • LO STATO E IL MERCATO
    Analisi del lungo dibattito fra neoclassici e keynesiani (dalla vecchia teoria neoclassica fino alla cd. “Nuova Economia keynesiana”) riguardo alla presunta efficienza (o meno) del mercato e quindi sull’effettiva esigenza dell’intervento pubblico nell’economia in presenza di rilevanti fallimenti macroeconomici: disoccupazione, inflazione, problemi di sviluppo, squilibri nei conti con l’estero.
  • LE POLITICHE DI INTERVENTO
    Le tradizionali politiche di intervento pubblico in economia chiusa: la politica monetaria e la politica fiscale – Le politiche per lo sviluppo- Le politiche di intervento in economia aperta- Le politiche commerciali – Libero scambio o protezionismo – Le unioni doganali (la CEE)- La globalizzazione dei mercati – La Bilancia dei Pagamenti – Le politiche del tasso di cambio- Le unioni Monetarie – L’Unione Monetaria Europea – Le implicazioni dell’Euro.

Testi di riferimento

  • RISORSE E MERCATO
    Becchetti Bruni Zamagni 2010 Microeconomia,
    Il Mulino, Bologna, cap. 1-7
  • LE ISTITUZIONI ECONOMICHE
    Becchetti Bruni Zamagni 2010 Microeconomia,
    Il Mulino Bologna, cap. 8-13

  • LO STATO E IL MERCATO
    F.Falcone, “La disoccupazione”, ESI, Napoli, 2005; F.Falcone, “Progresso tecnico, formazione e occupazione”, Ancona, CLUA Ediz., 2005; F.Falcone, “Le problematiche del commercio internazionale”, Franco Angeli, Milano, 2011, capp. 1-4 e 6; Dispense.

  • LE POLITICHE DI INTERVENTO
    F,Falcone, “ Le problematiche del commercio internazionale”, cit., capp. 7 (paragrafi 7.1 e 7.2), 8 e 9; F.Falcone,”Specializzazione e commercio internazionale nel nuovo approccio per tipologie di prodotti e di imprese”, Ancona, CLUA Ediz., 2015; F.Falcone, “Aspetti e problemi di Economia Internazionale Monetaria”, Padova, Cedam (da integrarsi con l’aggiornamento sull’Euro, scaricabile dal sito della Cedam).


Programmazione del corso

LE ISTITUZIONI ECONOMICHE
 *ArgomentiRiferimenti testi
1 Lezione 1. Introduzione al corso Regole per lezioni, seminari, esami, ricevimento. Introduzione di storia del pensiero economico allo studio dell'economia politica. La nascita dell'economia politica in quanto scienza autonoma. La scuola scozzese La scuolaTesto 1: cap 1  
2 *Lezione 2. il progetto di ricerca dell'economia civile il mercato. La formazione della curva di domanda. La formazione della curva di offerta.Testo 1: cap. 2 
3*Lezioni 3 e 4 *Curva di domanda e determinanti della domanda *Curva di offerta e determinanti dell’offerta *Determinanti dell’elasticità della curva di domanda al prezzo. *Equilibrio di mercato. *Prezzi amministratiTesto 1: cap 2, con appendice al capitolo 
4*Lezione 5. Teoria del Consumatore *Modello antropologico a riferimento dell'economia ortodossa e modelli antropologici alternativi. Evidenza delle neuroscienze e dell'economia sperimentale. *Assiomatizzazione della scelta individuale Testo 1: cap 3 
5*Lezioni 7 e 8. Teoria e struttura dei costi d’impresa *La relazione sistematica fra costo marginale e costo medio *La Funzione di Produzione *Rendimenti marginali decrescenti *Rendimenti di scala *Costi esterni e costi opportunitàTesto 1: cap 4 
6*Lezione 6. *Utilità totale e utilità marginale * Curve di indifferenza e vincolo di bilancio *Effetto reddito e effetto sostituzione *Equilibrio del consumatore, statico e dinamico *Formazione della curva di domanda individualeTesto 1: Capitolo 3 
7** Lezione 9 L’impresa perfettamente concorrenziale La condizione analitica per la massimizzazione del profitto *La massimizzazione del profitto nel breve e nel lungo periodo *Il punto di chiusura Testo1: Capitolo 5 
8 Lezione 10. *La formazione della curva di offerta di breve periodo nel mercato concorrenziale *La concorrenza di mercato non è una gara sportivaTesto 1: Capitolo 5 
9 Lezioni 11 e 12 Le forme di mercato non perfettamente concorrenziali *Il monopolio Le nuove teorie dell’impresa Contratti completi e mercati competitiviTesto 1: Capitolo 6 
* Conoscenze minime irrinunciabili per il superamento dell'esame.

N.B. La conoscenza degli argomenti contrassegnati con l'asterisco è condizione necessaria ma non sufficiente per il superamento dell'esame. Rispondere in maniera sufficiente o anche più che sufficiente alle domande su tali argomenti non assicura, pertanto, il superamento dell'esame.

VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO

Modalità di verifica dell'apprendimento

  • LE ISTITUZIONI ECONOMICHE

    Prove in itinere durante il corso

    Prova intermedia scritta, basata su domande aperte (30 novembre 2016)

    Eventuali prove di fine corso

    Prova orale finale

    Date d’esame

     


Prove in itinere

  • LE ISTITUZIONI ECONOMICHE

    Prova scritta, 16 novembre. Risposte aperte, come quelle sotto riportate.


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

  • LE ISTITUZIONI ECONOMICHE

    Teoria del consumo: si mostri l’equilibrio del consumatore avendo cura di specificare l’equazione del vincolo di bilancio, il valore della pendenza di curva di indifferenza e vincolo di bilancio e la forma richiesta alle curve di indifferenza. Si richiamino inoltre limiti della teoria delle scelte razionali.

     

    2 Equilibrio dei mercati perfettamente concorrenziali: si descriva l’equilibrio di breve periodo di un produttore, evidenziando il punto di chiusura. Si descrivano inoltre le conseguenze di un’improvvisa crisi demografica sulla scelta della quantità da produrre dello stesso produttore.

    3. si definisca la relazione sistematica tra costo medio e costo marginale.

    4. si definisca il prezzo di riserva dell’acquirente.

    5. si elenchino i limiti e i benefici del mercato.