SOCIOLOGIA GENERALE

Anno accademico 2016/2017 - 1° anno - Curriculum Curriculum unico / L-39

Obiettivi formativi

  • CULTURA E SOCIETA'

    Gli obiettivi formativi associati allo svolgimento del primo modulo si delineano come realizzazione di un piano di studio volto a presentare alcuni dei più importanti temi istituzionali della sociologia nelle diverse configurazioni che questi hanno assunto rispetto a quelli di altre scienze sociali, con particolare riguardo alla loro profilatura teorica e metodologica.

  • ISTITUZIONI E MUTAMENTO SOCIALE

    Anche gli obiettivi formativi associati allo svolgimento del secondo modulo prevedono la realizzazione di un piano di studio volto a presentare alcuni importanti temi istituzionali della sociologia nelle diverse configurazioni che questi hanno assunto rispetto a quelli di altre scienze sociali, con particolare riguardo alla loro profilatura teorica e metodologica.

  • GRUPPI E ORGANIZZAZIONI

    Nel terzo modulo verranno presentate alcune tematiche di sociologia sanitaria più specificamente indirizzate agli studenti in Servizio sociale. Particolare cura verrà posta nella messa in risalto di quegli strumenti di ordine teorico-concettuale e di orientamento empirico attraverso i quali definire ed affrontare alcuni problemi che caratterizzano l’erogazione e la fruizione delle risorse sanitarie nelle società contemporanee.


Prerequisiti richiesti

  • CULTURA E SOCIETA'

    Non si richiedono prerequisiti specifici, se non quelli normalmente associati al possesso di una buona preparazione nelle materie scientifiche e letterarie presenti nei programmi degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.

  • ISTITUZIONI E MUTAMENTO SOCIALE

    Non si richiedono prerequisiti specifici, se non quelli normalmente associati al possesso di una buona preparazione nelle materie scientifiche e letterarie presenti nei programmi degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.

  • GRUPPI E ORGANIZZAZIONI

    Non si richiedono prerequisiti specifici, se non quelli normalmente associati al possesso di una buona preparazione nelle materie scientifiche e letterarie presenti nei programmi degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.


Frequenza lezioni

  • CULTURA E SOCIETA'

    La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, secondo quanto previsto dal Regolamento didattico.

  • ISTITUZIONI E MUTAMENTO SOCIALE

    La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, secondo quanto previsto dal Regolamento didattico.

  • GRUPPI E ORGANIZZAZIONI

    La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, secondo quanto previsto dal Regolamento didattico.


Contenuti del corso

  • CULTURA E SOCIETA'

    Gli elementi della cultura e la loro rilevanza per l’agire sociale; la nozione di struttura sociale; il concetto sociologico di attore sociale individuale e collettivo, le varie fasi del processo di socializzazione, l’interazione sociale.

  • ISTITUZIONI E MUTAMENTO SOCIALE

    Le norme e le istituzioni, il comportamento deviante, la stratificazione e la mobilità sociale, la secolarizzazione e i fondamentalismi religiosi.

  • GRUPPI E ORGANIZZAZIONI

    I gruppi organizzati, le strutture sanitarie e la fruizione delle risorse terapeutiche. L’incidenza delle determinanti culturali nei confronti dell’Health-Illness related behavior. Malattia e sistema sociale. La professionalizzazione della pratica medica.


Testi di riferimento

  • CULTURA E SOCIETA'

    Testo 1: Bagnasco A. Barbagli M. Cavalli A., Corso di Sociologia, Il Mulino, Bologna, 2012; Introduzione, capp: III, V, VI.

  • ISTITUZIONI E MUTAMENTO SOCIALE

    Testo 1: Bagnasco A. Barbagli M. Cavalli A., Corso di Sociologia, Il Mulino, Bologna, 2012, capp: IV, VIII, XI.
    Testo 2: Giddens A. Sutton P., Fondamenti di Sociologia, Il Mulino, Bologna, 2014, cap: IX.

  • GRUPPI E ORGANIZZAZIONI

    Testo 3: Vignera R., Protagonisti e interpreti della sociologia sanitaria, FrancoAngeli, Milano, 2005, parte prima, capp. I, III, IV; parte seconda cap. I.


Programmazione del corso

CULTURA E SOCIETA'
 *ArgomentiRiferimenti testi
1*1) I grandi temi dell’indagine sociologica: l’ordine, il conflitto, l’azione e la struttura sociale.Testo 1: Introduzione 
2*2) Micro e macro sociologia: gli effetti non intenzionali dell’agire sociale.Testo 1: Introduzione 
3*3) Teoria e ricerca empirica. Sistemi concettuali e teorie di medio raggio. Tipologie di ricerche empiriche.Testo 1: Introduzione 
4*4) Le forme elementari di interazione. Azione, relazione ed interazione sociale. Sistemi di interazione e di interdipendenza.Testo 1: cap. III 
5*5) Status e ruoli. I gruppi sociali e le loro proprietà; Il paradosso di Olson; Il concetto di free rider.Testo 1: cap. III 
6*6) I concetti di potere e autorità. Il conflitto sociale e le sue diverse tradizioni interpretative.Testo 1: cap. III 
7*7) Il comportamento collettivo. Reti e capitale sociale. L’analisi della vita quotidiana.Testo 1: cap. III 
8*8) Gli elementi della cultura e l’evoluzione culturale. Concetti, relazioni, valori e norme.Testo 1: cap. V 
9*9) Norme e istituzioni. Tipologie di norme. L’ideologia e le sue funzioni.Testo 1: cap. V 
10*10) Socializzazione e identità. Tra natura e cultura. Socializzazione primaria e secondaria.Testo 1: cap. VI 
11*11) Socializzazione primaria. Attaccamento, reciprocità, determinazione dei modelli d’agire. Apprendimento formale e interiorizzazione.Testo 1: cap. VI 
12*12) Socializzazione secondaria: la specificità dei ruoli e delle mansioni. Socializzazione secondaria, classi sociali e gruppi etnici.Testo 1: cap. VI 
ISTITUZIONI E MUTAMENTO SOCIALE
 *ArgomentiRiferimenti testi
1*13) L’adattamento critico alle norme sociali. Il comportamento deviante: tra natura e cultura. Definizione e proprietà.Testo 1: cap. VIII 
2*14) Diverse tradizioni interpretative del comportamento deviante: quella biologica, della tensione strutturale, del controllo sociale; quella subculturale, dell’etichettamento, della scelta razionale.Testo 1: cap. VIII 
3*15) La critica alla tradizione lombrosiana. Devianza e anomia: Durkheim e Merton.Testo 1: cap. VIII 
4*16) Il controllo sociale e le teorie subculturali; la teoria dell’etichettamento e della scelta razionale.Testo 1: cap. VIII 
5*17) Religione e società. Religione e struttura sociale. Marx e Durkheim.Testo 2: cap. IX 
6*18) Religione e società. Max Weber: l’etica protestante e lo spirito del capitalismo. Le istituzioni religiose: chiese, sette, culti.Testo 2: cap. IX 
7*19) Le religioni moderne. Secolarizzazione e fondamentalismo. Le nuove tribù e la personalizzazione dell’agire religioso.Testo 2: cap. IX 
8*20) La stratificazione sociale. Alle origini delle diseguaglianze. Classi, ceti, partiti.Testo 1: cap. XI 
9*21) Tradizione funzionalista e conflittualista. La stratificazione nelle società post-industriali.Testo 1: cap. XI 
GRUPPI E ORGANIZZAZIONI
 *ArgomentiRiferimenti testi
1*22) Medicina e società. Nel cuore del sistema sociale.Testo 3: Premessa 
2*23) Le componenti socio-culturali dell’Health-Illness related behavior. L’HBM - L’HRA. Modello medico e modello morale.Testo 3: parte prima, cap. I 
3*24) I primi approcci etnografici alla salute malattia e il loro superamento.Testo 3: parte prima, cap. III 
4*25) La teorizzazione parsonsiana. Il ruolo di malato e la sua istituzionalizzazione.Testo 3: parte prima, cap. III 
5*26) Malattia somatica e malattia mentale. Ruoli e mansioni. Le tensioni patogene tra sistema della personalità e sistema sociale.Testo 3: parte prima, cap. III 
6*27) Il processo terapeutico come forma di controllo sociale nelle dinamiche del sistema medico-paziente.Testo 3: parte prima, cap. III 
7*28) Le critiche alla prospettiva parsonsiana. Il tema della malattia mentale. Adattamento Vs Integrazione. Psichiatria e antipsichiatria.Testo 3: parte prima, cap. IV 
8*29) La sociologia della medicina nel dibattito sulla ridefinizione del welfare. Le scelte tragiche in ambito sanitario.Testo 3: parte prima, cap. IV 
9*30) L’aziendalizzazione dell’assistenza sanitaria e il superamento del modello medico puro.Testo 3: parte prima, cap. IV 
10*31) La professionalizzazione della pratica medica. Fasi e contenuti.Testo 3: parte seconda, cap. I 
11*32) Modernità e primitivismo clinico. La medicina predittiva e i suoi protagonisti.Testo 3: parte seconda, cap. I 
* Conoscenze minime irrinunciabili per il superamento dell'esame.

N.B. La conoscenza degli argomenti contrassegnati con l'asterisco è condizione necessaria ma non sufficiente per il superamento dell'esame. Rispondere in maniera sufficiente o anche più che sufficiente alle domande su tali argomenti non assicura, pertanto, il superamento dell'esame.

VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO

Modalità di verifica dell'apprendimento

  • CULTURA E SOCIETA'

    L’esame consisterà in una prova scritta con domande aperte. Ovvero, con N = numero di domande poste, condizione necessaria, ma non sufficiente, per superare l’esame sarà quella di rispondere a N-1 domande. Naturalmente, il punteggio massimo della valutazione (30/30) sarà acquisito soltanto rispettando il requisito necessario, ma non sufficiente, di rispondere alla totalità dei quesiti.

  • ISTITUZIONI E MUTAMENTO SOCIALE

    L’esame consisterà in una prova scritta con domande aperte. Ovvero, con N = numero di domande poste, condizione necessaria, ma non sufficiente, per superare l’esame sarà quella di rispondere a N-1 domande. Naturalmente, il punteggio massimo della valutazione (30/30) sarà acquisito soltanto rispettando il requisito necessario, ma non sufficiente, di rispondere alla totalità dei quesiti.

  • GRUPPI E ORGANIZZAZIONI

    L’esame consisterà in una prova scritta con domande aperte. Ovvero, con N = numero di domande poste, condizione necessaria, ma non sufficiente, per superare l’esame sarà quella di rispondere a N-1 domande. Naturalmente, il punteggio massimo della valutazione (30/30) sarà acquisito soltanto rispettando il requisito necessario, ma non sufficiente, di rispondere alla totalità dei quesiti.


Prove in itinere

  • CULTURA E SOCIETA'

    La prova d’esame intermedia, prevista alla fine dello svolgimento dei primi due moduli del corso, sarà aperta a tutti gli studenti regolarmente iscritti. Consisterà in una prova scritta con 6 (sei, tre per ciascun modulo) domande aperte alle quali si dovrà rispondere nell’arco di 2 (due) ore. Condizione necessaria, ma non sufficiente, per superare la prova sarà quella di aver risposto ad almeno 5 (cinque) domande.

  • ISTITUZIONI E MUTAMENTO SOCIALE

    La prova d’esame intermedia, prevista alla fine dello svolgimento dei primi due moduli del corso, sarà aperta a tutti gli studenti regolarmente iscritti. Consisterà in una prova scritta con 6 (sei, tre per ciascun modulo) domande aperte alle quali si dovrà rispondere nell’arco di 2 (due) ore. Condizione necessaria, ma non sufficiente, per superare la prova sarà quella di aver risposto ad almeno 5 (cinque) domande.

  • GRUPPI E ORGANIZZAZIONI

    La prova d’esame intermedia, prevista alla fine dello svolgimento dei primi due moduli del corso, sarà aperta a tutti gli studenti regolarmente iscritti. Consisterà in una prova scritta con 6 (sei, tre per ciascun modulo) domande aperte alle quali si dovrà rispondere nell’arco di 2 (due) ore. Condizione necessaria, ma non sufficiente, per superare la prova sarà quella di aver risposto ad almeno 5 (cinque) domande.


Prove di fine corso

  • CULTURA E SOCIETA'

    Non sono previste prove di fine corso.

  • ISTITUZIONI E MUTAMENTO SOCIALE

    Non sono previste prove di fine corso.

  • GRUPPI E ORGANIZZAZIONI

    Non sono previste prove di fine corso.


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

  • CULTURA E SOCIETA'

    La sociologia e le altre scienze sociali: la soluzione gerarchica, quella residuale e quella formale;

    Le origini della disciplina: la rivoluzione scientifica e la rivoluzione industriale;

    Il fondamento dell’ordine sociale e il problema del mutamento: i modelli organicistici e funzionalistici;

    Mutamento sociale e lotta di classe: la teorizzazione marxiana;

    Weber: conflitto e ordinamenti sociali;

    Azione e struttura sociale: individualismo e olismo metodologico;

    Gli effetti non intenzionali dell’agire sociale: dall’azione alla struttura, dal livello micro al livello macro;

    I legami tra teoria e ricerca empirica;

    I grandi schemi concettuali e le teorie di medio raggio;

    Le ricerche esplicative e le ricerche descrittive;

    Il concetto di azione sociale: la tipologia weberiana;

    La rilevanza della definizione della situazione da parte degli attori sociali: il teorema di Thomas;

    Dall’azione alla relazione sociale: una diversa unità elementare dell’analisi sociologica;

    Dalla relazione all’interazione sociale;

    I gruppi sociali e le loro proprietà relative alla dimensione, ai confini e alla loro struttura;

    Status e ruoli. Differenziazione e densità sociale;

    Ruoli specifici e ruoli diffusi;

    Gruppi primari e gruppi secondari; gruppi formali e informali;

    Il concetto di potere e di autorità: la definizione weberiana e le sue implicazioni teoriche;

    Il conflitto sociale e le sue proprietà formali: Simmel e Coser;

    Gruppi e comportamento collettivo: tratti differenziali;

    Panico, folla e pubblico: tre diversi esempi di comportamento collettivo;

    Le reti sociali, i loro caratteri e le loro configurazioni;

    La sociologia della vita quotidiana: le regole degli eventi in compresenza;

    La prospettiva goffmaniana e le sue metafore: ribalta, retroscena, delatori e compari;

    L’organizzazione sociale: relazioni formali e informali;

    Il concetto di capitale sociale e le sue relazioni con le varie forme di organizzazione sociale;

    I valori: le caratteristiche di una categoria concettuale fondamentale per l’analisi sociologica;

    Valori universali e valori particolari;

    Valori e sistemi di valori: integrazione e dilemmi etici;

    Dai valori alle norme: due livelli analitici concernenti l’orientamento dell’agie;

    L’adeguamento nei confronti delle norme: aspettative e sanzioni;

    Tipologie di norme: regole, norme giuridiche, norme sociali, buone maniere, codici deontologici;

    Norme costitutive e norme regolative;

    Dalle norme alle istituzioni: modelli di comportamento e controllo sociale;

    L’apprendimento delle norme sociali: apprendimento formale e interiorizzazione; le norme morali;

    Il processo di istituzionalizzazione ed i fattori che ne determinano le sue varie forme ed i suoi vari gradi;

    Gli universali culturali;

    Funzioni e istituzioni: il modello AGIL;

    Socializzazione e riproduzione sociale: la trasmissione dell’eredità culturale;

    Gli elementi della cultura: forme di conoscenza, fonti di significato, valori, forme espressive;

    L’evoluzione culturale: invenzione, accumulazione, diffusione e adattamento;

    Competenze sociali di base e competenze sociali specifiche;

    Socializzazione, ereditarietà e innatismo;

    Socializzazione e apprendimento;

    Socializzazione e identità;

    Socializzazione e personalità di base;

    Socializzazione e fasi di vita;

    Socializzazione e classi sociali;

    Socializzazione primaria, attaccamento e reciprocità;

    Socializzazione secondaria: il concetto di role set;

    Socializzazione e mezzi di comunicazione di massa;

    Le principali teorie sullo sviluppo della personalità;

    La socializzazione continua;

    I meccanismi psicologici della socializzazione;

  • ISTITUZIONI E MUTAMENTO SOCIALE

    Il comportamento deviante: i caratteri definitori;

    La teoria biologica, della tensione strutturale, del controllo sociale, dell’etichettamento e della scelta razionale;

    La teoria di Lombroso e di Sheldon;

    Devianza e anomia: struttura culturale e struttura sociale;

    Devianza e adattamento alle mete culturali: il modello mertoniano;

    Devianza e vincoli sociali: la teoria del controllo sociale;

    Il comportamento deviante come forma di adeguamento alle aspettative dell’ambiente sociale: le teorie subculturali;

    Devianza e stigma: il ruolo delle istituzioni di controllo sociale;

    Le teorie della deterrenza;

    Religione e società: prospettive interpretative macro e micro sociologiche;

    I confini sfumati tra credenza e conoscenza;

    Magia e religione: il diverso accostamento al sacro e al profano;

    Alle origini dell’esperienza religiosa: il limite, il caso, la sofferenza, l’ordine morale;

    L’interpretazione marxiana: i valori religiosi come prodotto culturale;

    L’interpretazione marxiana: religione e autoalienazione;

    Religione estruttura sociale: la prospettiva durkheimiana;

    Tribù, confraternite e clan: l’adorazione della struttura sociale;

    Religione e mutamento sociale: la teorizzazione weberiana;

    Weber: orientamento mondano e ultramondano delle diverse religioni;

    Weber: il ruolo del protestantesimo nella configurazione della vita sociale ed economica dell’Occidente moderno;

    Le religioni moderne e la ridefinizione soggettivistica della relazione col mondo;

    Le religioni moderne e la ridefinizione delle gerarchie e della mediazione;

    Chiese, sette, confessioni e culti: le varie istituzioni religiose ed i loro caratteri;

    I movimenti religiosi: il ruolo del leader carismatico;

    I movimenti religiosi: la rottura con l’ortodossia e la conversione individuale e collettiva;

    La secolarizzazione e l’affievolimento dello spirito religioso;

    Nuove forme di religiosità: le neotribù;

    Bellah: religione senza solidarietà sociale;

    La reazione alla modernità e alla sua deriva relativistica: il fondamentalismo;

    I caratteri del fondamentalismo religioso;

    Il fondamentalismo islamico e quello cristiano: peculiarità e tratti differenziali;

    La stratificazione sociale: le diseguaglianze strutturali secondo l’aspetto distributivo e relazionale;

    Il concetto di strato e la sua definizione operativa;

    Prospettive definitorie eterodirette e autodirette;

    Stratificazione sociale, surplus economico e concentrazione del potere politico;

    La stratificazione sociale: la teoria funzionalista;

    La stratificazione sociale: la teoria del conflitto;

    Stratificazione sociale: rapporti di produzione e relazioni di proprietà;

    Stratificazione sociale: conflitto sociale e coscienza di classe;

    La prospettiva weberiana: classi, ceti e partiti;

    Classi sociali e situazione di mercato (del lavoro, del credito, delle merci);

    Ceti e prestigio sociale, stile di vita e limitazione dei rapporti sociali;

    Stratificazione sociale: il metodo attributivo-reputazionale di Warner;

    Partiti politici e potere politico;

    I grandi mutamenti nella stratificazione sociale nelle società post industriali: dal declino delle classi agricole, alla proletarizzazione della piccola borghesia.

  • GRUPPI E ORGANIZZAZIONI

    Diversi esempi di modellamento socio-culturale delle scelte terapeutiche;

    Epidemiologia e sociologia sanitaria: i tratti distintivi;

    Etica religiosa e health-illness related behavior;

    Gruppi etnici e health-illness related behavior;

    Stratificazione sociale e health-illness related behavior;

    Cultura tecnica, cultura profana e health-illness related behavior: la teoria di Freidson;

    I processi selettivi nella culturalizzazione dell’ health-illness related behavior: il contributo di Irving Zola;

    I modelli di health-illness related behavior: l’HBM;

    I punti critici dell’HBM e la definizione dell’Health Risk Appraisal;

    Le componenti socio-relazionali legate all’health-illness related behavior e la loro rilevanza in contesti formali e informali di trattamento;

    I quattro modelli di Helping e Coping;

    Il complesso adattamento di criteri oggettivi e soggettivi per definire l’health behavior;

    Social problems e health-illness related behavior: I precedenti nella practical sociology statunitense;

    Parsons: l’health-illness related behavior all’interno del sistema generale dell’azione e nel cuore del sistema sociale;

    Personalità, organismo e sistema sociale: le coordinate fondamentali per l’analisi dell’health-illness related behavior;

    Ruolo e mansione: le coordinate fondamentali per la definizione di malattia mentale e malattia somatica;

    L’integrazione critica delle motivazioni degli attori sociali con i criteri culturali normativi relativi alle obbligazioni di ruolo: le radici della malattia mentale;

    I caratteri regressivi, pre-adulti, della condizione patologica;

    Patologia e devianza: i tratti comuni e quelli differenziali;

    Il ruolo di malato e le sue aspettative istituzionalizzate;

    Il ruolo di medico e le finalità del processo terapeutico: l’abbandono della dipendenza regressiva;

    Il sistema sociale medico-paziente articolato per imperativi funzionali;

    Adattamento Vs Integrazione: la critica di Twaddle a Parsons;

    Il riferimento critico alla patologia cronico-degenerativa: la critica di Mechanic;

    Illich: la iatrogenesi clinica e quella culturale;

    La deistituzionalizzazione della devianza e della malattia mentale: la proposta di Thomas Szasz;

    La ridefinizione delle politiche di welfare e il loro impatto sulle tematiche medico-sanitarie: le scelte tragiche;

    La riconfigurazione dei modelli di Helping e Coping: verso il superamento del modello medico puro;

    La medicina predittiva e i suoi dilemmi;

    La professionalizzazione della pratica medica: i caratteri distintivi e le sue coordinate temporali;

    Il processo di razionalizzazione della pratica medica ed i suoi margini di difformità;

    Il fascino eterno della medicina delle transazioni particolaristiche, dei privilegi e delle deroghe;

    La medicina della modernità e la dominanza medica;

    La ridefinizione dei canoni teorico-operativi della pratica medica: l’evidence-based medicine;

    La ricerca di nuove forme di scambio tra medici e pazienti.