ANTROPOLOGIA DEL MEDITERRANEO

Anno accademico 2016/2017 - 1° anno

Obiettivi formativi

  • LA CATEGORIA ANTROPOLOGICA DI MEDITERRANEO TRA CONTINUITA' E ROTTURE
    A partire dal problema dell’unità o diversità del Mediterraneo il modulo intende promuovere un’analisi, criticamente orientata, dell’intreccio tra somiglianze e differenze culturali nei paesi mediterranei. Si darà spazio anche ad una riflessione sulle retoriche che hanno plasmato l’immaginario del Mediterraneo, configurando pratiche di costruzione identitaria su scala locale, nazionale e areale.
  • DAL PARADIGMA DI ONORE E VERGOGNA AL DIBATTITO ATTUALE SUL PROCESSO DI PATRIMONIALIZZAZIONE NEL MEDITERRANEO.
    Scopo del modulo è famigliarizzare gli studenti con alcune ricerche di carattere antropologico condotte nei paesi del Mediterraneo per individuare sia assetti teorici e paradigmi concettuali nei testi, sia risvolti critico-applicativi delle opere analizzate. Il lavoro in team e l’esposizione in aula forniranno anche competenze di tipo relazionale e comunicativo.
  • LE MIGRAZIONI TRANSNAZIONALI ATTRAVERSO IL MEDITERRANEO

    Il modulo si prefigge di analizzare una questione cruciale dei panorami socio-economici del Mezzogiorno Italiano, quella dello sviluppo industriale e delle sue conseguenze ambientali, socio-culturali, politiche. Gli studenti saranno sollecitati alla lettura critica di alcuni lavori antropologici e al confronto con contesti di vita a loro “vicini”, con l’obiettivo di sperimentare pratiche e tecnicalità dell’indagine etnografica sul campo.


Prerequisiti richiesti

  • LA CATEGORIA ANTROPOLOGICA DI MEDITERRANEO TRA CONTINUITA' E ROTTURE

    La lettura di un manuale introduttivo all'antropologia culturale prima dell'inizio delle lezioni è fortemente caldeggiata. A titolo esemplificativo si propongono le seguenti alternative:
    1) Il primo libro di antropologia di Marco Aime, pubblicato da Einaudi
    2) L'antropologia del mondo contemporaneo di Marc Augé e Paul Colleyn Jean, pubblicato da Eleuthera
    3) Dal tribale al globale. Introduzione all'antropologia, di Ugo Fabietti, Vincenzo Matera, Roberto Malighetti, pubblicato da Mondadori

  • DAL PARADIGMA DI ONORE E VERGOGNA AL DIBATTITO ATTUALE SUL PROCESSO DI PATRIMONIALIZZAZIONE NEL MEDITERRANEO.

    La lettura di un manuale introduttivo alla antropologia culturale prima dell'inizio delle lezioni è fortemente caldeggiata. A titolo esemplificativo si propongono le seguenti alternative:
    1) Il primo libro di antropologia di Marco Aime, pubblicato da Einaudi
    2) L'antropologia del mondo contemporaneo di Marc Augé e Paul Colleyn Jean, pubblicato da Eleuthera
    3) Dal tribale al globale. Introduzione all'antropologia, di Ugo Fabietti, Vincenzo Matera, Roberto Malighetti, pubblicato da Mondadori

  • LE MIGRAZIONI TRANSNAZIONALI ATTRAVERSO IL MEDITERRANEO

    Per gli tudenti che vorranno partecipare alle sezioni di ricerca sul campo, si consiglia la lettura del seguente volume:

    • Etnografia e ricerca sociale di Marco Marzano, pubblicato da Laterza

Frequenza lezioni

  • LA CATEGORIA ANTROPOLOGICA DI MEDITERRANEO TRA CONTINUITA' E ROTTURE

    La frequanza delle lezioni non è obbligatoria, ma è un requisito indipensabile alla partecipazione alle prove in itinere.

  • DAL PARADIGMA DI ONORE E VERGOGNA AL DIBATTITO ATTUALE SUL PROCESSO DI PATRIMONIALIZZAZIONE NEL MEDITERRANEO.

    La frequenza delle lezioni non è obbligatoria, ma è un requisito indispensabile per sostenere le prove intermedie.

  • LE MIGRAZIONI TRANSNAZIONALI ATTRAVERSO IL MEDITERRANEO

    La frequanza delle lezioni non è obbligatoria, ma è un requisito indispensabile alla partecipazione alle prove intermedie.


Contenuti del corso

  • LA CATEGORIA ANTROPOLOGICA DI MEDITERRANEO TRA CONTINUITA' E ROTTURE

    Il Mediterraneo non è solo un mare: è un sistema di simboli, è un repertorio di miti, è un orizzonte dell’immaginario, almeno di quello Occidentale. Le letture affrontate nel corso di questo modulo documentano il percorso compiuto dall’antropologia all’interno di questo spazio culturale. Si prenderanno in considerazione il processo di istituzionalizzazione, sviluppo e divulgazione della branca dell' “Antropologia del Mediterraneo”, e anche le fasi alterne di critica e riformulazione che hanno contraddistinto il settore. Fra i numerosi antropologi che hanno svolto ricerca nel Mediterraneo non vi è accordo su un punto centrale: esiste una cultura omogenea e distintiva del Mediterraneo in grado di distinguere quest’area da altre aree antropologiche? Partendo da questo interrogativo, si analizzerà la frattura esistente tra sguardi esterni e interni al Mediterraneo, una frattura che mette in luce i rischi legati a un processo di “orientalizzazione” delle culture e popolazioni del Mediterraneo.

  • DAL PARADIGMA DI ONORE E VERGOGNA AL DIBATTITO ATTUALE SUL PROCESSO DI PATRIMONIALIZZAZIONE NEL MEDITERRANEO.

    Nel corso del modulo saranno prese in esame un certo numero di monografie etnografiche, per vedere come vengono differentemente declinate le tematiche care alla ricerca antropologica nel Mediterraneo: la sindrome culturale di “onore e vergogna”, il “familismo amorale”, le dinamiche di “clientelismo” e “patronage”, il tema della “segregazione femminile”, i processi di “patrimonializzazione”. Gli studenti saranno sollecitati a individuare le modalità specifiche di costruzione del testo etnografico messe in atto dai singoli antropologi, le loro posture etnografiche, gli stili comunicativi e le politiche dell’identità legate all’esperienza di ricerca sul terreno. Nel cimentarsi nella lettura del testo prescelto, ai frequentanti sarà data la possibilità di aderire a gruppi di lavoro, che avranno il compito di presentare la monografia al resto della classe.

  • LE MIGRAZIONI TRANSNAZIONALI ATTRAVERSO IL MEDITERRANEO

    Nel terzo modulo si approfondirà lo studio del Mediterraneo come luogo di frizioni tra forze che operano su scale diverse dell’agire sociale: locali, nazionali, transnazionali. Lo studente avrà modo di confrontarsi con studi e ricerche etnografiche che hanno per oggetto la relazione tra ambiente, sviluppo e capitale nei paesi mediterranei, la costruzione sociale del rischio e i dispositivi governamentali che ne conseguono, la de-industrializzazione e le sue conseguenze socio-culturali, occupazionali, economiche. Attraverso percorsi di lettura collettiva e la partecipazione a sessioni pratiche sul campo, si illustreranno sia questioni metodologiche, sia questioni di teoria antropologica legate al mutamento sociale e alle pratiche di resistenza o adattamento messe in atto dalle popolazioni locali. Un'attenzione particolare sarà dedicata ai contesti esposti agli effetti dell'industrializzazione petrolchimica nel Sud Italia. Gli studenti avranno la possibilità di prendere parte ad alcune sezioni di ricerca sul terreno, supervisionati dalla docente, che avranno luogo nei comuni afferenti al polo petrolchimico del Siracusano. Nel corso dei sopraluoghi si testeranno alcuni metodi e tecniche della ricerca etnografica.


Testi di riferimento

  • LA CATEGORIA ANTROPOLOGICA DI MEDITERRANEO TRA CONTINUITA' E ROTTURE
    • D. Albera, A. Blok, C. Bromberger, Antropologia del Mediterraneo, Guerini e Associati, 2007 (pag. 7-91; pag. 309-342; e un saggio a scelta tra quelli inclusi nella parte II e III del libro).
    • F. Faeta, “Rivolti verso il Mediterraneo. Immagini, questione meridionale e processi di orientalizzazione interna”, in F. Faeta, Questioni italiane. Demologia, antropologia, critica culturale, Bollati Boringhieri, Torino 2005
  • DAL PARADIGMA DI ONORE E VERGOGNA AL DIBATTITO ATTUALE SUL PROCESSO DI PATRIMONIALIZZAZIONE NEL MEDITERRANEO.

    Una a scelta tra le seguenti monografie:
    • E. De Martino, La terra del rimorso, Il saggiatore, 2002
    • E. Banfield, Le basi morali di una società arretrata, Il Mulino, 2006
    • A. Blok, La mafia di un villaggio siciliano, 1860-1960: imprenditori, contadini, violenti, Einaudi, 1986
    • C. Gallini, La ballerina variopinta. Una festa di guarigione in Sardegna, Liguori, 1988
    • L. Abu Lughod, Sentimenti velati. Onore e poesia in una società beduina, Le Nuove Muse, 2007
    • B. Palumbo, Politiche dell'inquietudine. Passione, feste e poteri in Sicilia, Le lettere, 2009
    • J.C. Schneider, P.T. Schneider, Un destino reversibile. Mafia, antimafia e società civile a Palermo, Viella, 2009
    • M. Bolognari, I ragazzi di von Gloeden. Poetiche omosessuali e rappresentazioni dell'erotismo siciliano tra Ottocento e Novecento, Città del Sole Edizioni, 2012

    Proposte monografiche alternative potranno essere concordate con la docente.

  • LE MIGRAZIONI TRANSNAZIONALI ATTRAVERSO IL MEDITERRANEO

    Una a scelta tra le seguenti opzioni:

    • Vinicio Alliegro, Il totem nero. Petrolio, sviluppo e conflitti in Basilicata, CISU, Roma, 2012
    • Pietro Saitta, Spazi e società a rischio. Ecologia, petrolio e mutamento a Gela, Think Thanks Edizioni, 2011
    • Un gruppo di saggi scelti nel corso delle lezioni dal docente.



VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO

Modalità di verifica dell'apprendimento

  • LA CATEGORIA ANTROPOLOGICA DI MEDITERRANEO TRA CONTINUITA' E ROTTURE

    L'esame sarà orale.

  • DAL PARADIGMA DI ONORE E VERGOGNA AL DIBATTITO ATTUALE SUL PROCESSO DI PATRIMONIALIZZAZIONE NEL MEDITERRANEO.

    L'esame sarà orale.

  • LE MIGRAZIONI TRANSNAZIONALI ATTRAVERSO IL MEDITERRANEO

    L'esame sarà orale.


Prove in itinere

  • LA CATEGORIA ANTROPOLOGICA DI MEDITERRANEO TRA CONTINUITA' E ROTTURE

    Gli studenti frquentanti potranno accedere a una prova in itinere. Dividendosi in gruppi prepareranno una presentazione orale su uno dei saggi in programma, da esaporre alla classe.

    Indicazioni utili per preparare la prova intermedia:

    • Ogni gruppo avrà a disposizione al massimo 40 minuti per la presentazione e 15 minuti per il dibattito;
    • Non si tratta di una spartizione dei diversi capitoli del libro/saggio tra i vari partecipanti, ma di un lavoro cooperativo. Il che vuol dire che ciascuno dovrà leggere l’intero volume e poi concordare insieme agli altri, nel corso degli appuntamenti di lavoro che precederanno la presentazione, le modalità per relazionare;
    • Decidete prima che taglio dare alla relazione e concordate con la docente gli approfondimenti necessari;
    • Non immaginate una presentazione classica nel corso della quale sintetizzare, come a scuola, i diversi capitoli del testo, magari leggendo dai power point che avete preparato. Si tratta di un lavoro collettivo in cui vi dovete cimentare con intelligenza e applicazione. Fatevi catturare da ciò che del libro vi ha affascinato di più (o di meno), provate a fare collegamenti tra quanto letto e le vostre esperienze di vita, di studio e di ricerca, e soprattutto…
    • sforzatevi di parlare ai vostri colleghi oltre che alla docente. Sono loro che devono capire, incuriosirsi, volerne sapere di più. Suscitate il loro interesse e cercate di stimolare il dibattito;
    • tenete conto che l’efficacia di ciascun gruppo sarà valutata non solo in base alle capacità di relazione, ma anche in funzione dell’interesse sollevato nel pubblico, ovvero in base alla vivacità del dibattito che seguirà la presentazione.
    • State serene/i perché sarà comunque un’esperienza formativa. Non avrò un atteggiamento teso a pesare l’acquisizione e l’approfondimento delle singole conoscenze disciplinari, come in sede di esame. Mi limiterò a supportarvi, a dare consigli, a individuare i punti di miglioramento. Non abbiate paura se alcune cose sono risultate poco chiare nella lettura, esprimetelo apertamente.
    • Ascoltate con attenzione anche le relazioni degli altri. La partecipazione al dibattito sarà infatti un elemento chiave dell’esercitazione. Abituatevi a fare domande senza timore e, se riuscite, preparatevi prima dei diversi lavori di gruppo sui contenuti che verranno trattati.
  • DAL PARADIGMA DI ONORE E VERGOGNA AL DIBATTITO ATTUALE SUL PROCESSO DI PATRIMONIALIZZAZIONE NEL MEDITERRANEO.

    Gli studenti frquentanti potranno accedere a una prova in itinere. Dividendosi in gruppi prepareranno una presentazione orale su una delle monografie in programma, da esaporre alla classe.

    Indicazioni utili per preparare la prova intermedia:

    • Ogni gruppo avrà a disposizione al massimo 40 minuti per la presentazione e 15 minuti per il dibattito;
    • Non si tratta di una spartizione dei diversi capitoli del libro/saggio tra i vari partecipanti, ma di un lavoro cooperativo. Il che vuol dire che ciascuno dovrà leggere l’intero volume e poi concordare insieme agli altri, nel corso degli appuntamenti di lavoro che precederanno la presentazione, le modalità per relazionare;
    • Decidete prima che taglio dare alla relazione e concordate con la docente gli approfondimenti necessari;
    • Non immaginate una presentazione classica nel corso della quale sintetizzare, come a scuola, i diversi capitoli del testo, magari leggendo dai power point che avete preparato. Si tratta di un lavoro collettivo in cui vi dovete cimentare con intelligenza e applicazione. Fatevi catturare da ciò che del libro vi ha affascinato di più (o di meno), provate a fare collegamenti tra quanto letto e le vostre esperienze di vita, di studio e di ricerca, e soprattutto…
    • sforzatevi di parlare ai vostri colleghi oltre che alla docente. Sono loro che devono capire, incuriosirsi, volerne sapere di più. Suscitate il loro interesse e cercate di stimolare il dibattito;
    • tenete conto che l’efficacia di ciascun gruppo sarà valutata non solo in base alle capacità di relazione, ma anche in funzione dell’interesse sollevato nel pubblico, ovvero in base alla vivacità del dibattito che seguirà la presentazione.
    • State serene/i perché sarà comunque un’esperienza formativa. Non avrò un atteggiamento teso a pesare l’acquisizione e l’approfondimento delle singole conoscenze disciplinari, come in sede di esame. Mi limiterò a supportarvi, a dare consigli, a individuare i punti di miglioramento. Non abbiate paura se alcune cose sono risultate poco chiare nella lettura, esprimetelo apertamente.
    • Ascoltate con attenzione anche le relazioni degli altri. La partecipazione al dibattito sarà infatti un elemento chiave dell’esercitazione. Abituatevi a fare domande senza timore e, se riuscite, preparatevi prima dei diversi lavori di gruppo sui contenuti che verranno trattati.
  • LE MIGRAZIONI TRANSNAZIONALI ATTRAVERSO IL MEDITERRANEO

    Agli studenti frequentanti sarà offerta la possibilità di partecipare a una prova in itinere, nel corso della quale - supportati dalla docente - relazioneranno in gruppo e oralmente i risultati dell'esperienza di ricerca sul campo realizzata nel corso del modulo, a guisa di seminario.


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

  • LA CATEGORIA ANTROPOLOGICA DI MEDITERRANEO TRA CONTINUITA' E ROTTURE

    Quelle di seguito riportate sono solo alcune delle domande possibili.

    • Le ragioni che determinarono la nascita dell'Antropologia del Mediterraneo.
    • Le diverse fasi di sviluppo dell'Antropologia del Mediterraneo.
    • I padri fondatori della disciplina.
    • Il paradigma di onore e vergogna.
    • Le teorie sul familismo amorale.
    • Il clintelismo.
    • La spaccatura del settore di studi: ragioni e sviluppi.
    • I processi di patrimonializzazione nel Mediterraneo.
    • Demologia e folklore.
    • Sguardi interni ed esterni sul Mediterraneo: le ragioni di un mancato dialogo.
    • Il cocnetto di "Oriente interno".
    • Le critiche all'approccio "Meridionalista".
    • I nuovi temi dell'Antropologia del Mediterraneo.
  • DAL PARADIGMA DI ONORE E VERGOGNA AL DIBATTITO ATTUALE SUL PROCESSO DI PATRIMONIALIZZAZIONE NEL MEDITERRANEO.

    (vedi sopra)

  • LE MIGRAZIONI TRANSNAZIONALI ATTRAVERSO IL MEDITERRANEO

    A partire dai casi etnografici esposti nella monografia prescelta, allo studente sarà richiesto di riflettere criticamente sulle problematiche sociali, ambientali ed economiche connesse ai processi di industrializzazione petrolchimica nel Sud Italia.