PEDAGOGIA DELLA PERSONA E DEI PROCESSI FORMATIVI

Anno accademico 2016/2017 - 1° anno

Obiettivi formativi

  • LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI
    L’insegnamento si pone:
    - di focalizzare l’attenzione i giovani e il lavoro, l’occupabilità e la formazione oggi;
    - di riflettere sull’ apprendistato che rappresenta in Europa il contratto prevalente per l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro;
    - esplorare condizioni e proposte in ordine all’apprendistato per promuoverne il pieno sviluppo sia sul piano normativo che formativo ed organizzativo, attraverso il contributo di studiosi di diverse discipline ed attori istituzionali;
    - riflettere sulla certificazione delle competenze, sull'orientamento e le politiche attive per il lavoro, le strategie per l'innovazione, i progetti europei e nazionali per il sostegno all'occupabilità.
    - ripensare, nell’età contemporanea, ruoli e funzioni di assistenti sociali, tutor, docenti, dirigenti scolastici, famiglia ed istituzioni in genere, in relazione ad interventi di collaborazione partecipata e di corresponsabilità educativa e sociale per la formazione e l’occupabilità dei giovani.
  • L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI
    L’insegnamento si pone di
    - mettere a fuoco il senso e le modalità della didattica ‘al lavoro’, che diventa una vera azione di insegnamento;
    - saper valorizzare l’esperienza lavorativa come fonte di apprendimenti rilevanti e significativi;
    - analizzare le pratiche lavorative nella scuola e nell’extrascuola
    - accompagnare riflessivamente l'esperienza del lavoro e di allargare il concetto di formazione professionale alla formazione personale dei soggetti in essa coinvolti;
    - riflettere sulla formazione professionale in Italia ;
    - analizzare i modelli della formazione professionale ;
    - analizzare le forme di apprendistato.

Prerequisiti richiesti

  • LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI

    Occorrerà conoscere:

    - i fondamenti della Pedagogia Generale e Sociale;

    - i modelli dell'organizzazione;

    - le tappe della progettazione.

  • L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI

    Occorrerà conoscere:

    - i fondamenti della Pedagogia Generale e Sociale;

    - i modelli dell'organizzazione;

    - le tappe della progettazione.


Frequenza lezioni

  • LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI

    Le lezioni si terranno a partire dal 13 ottobre ogni giovedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 presso un'aula del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. Il corso avrà una durata di 36 ore e per coloro che seguiranno ci sarà una prova in itinere.

  • L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI

    Le lezioni si terranno a partire dal 13 ottobre ogni giovedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 presso un'aula del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. Il corso avrà una durata di 36 ore e per coloro che seguiranno ci sarà una prova in itinere.


Contenuti del corso

  • LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI

    Durante il Corso s’intende affrontare la categoria centrale della pedagogia ‘la formazione’, che si pone all’attenzione dell’analisi di altri contesti disciplinari impegnati a misurarsi con l’uomo, con i suoi problemi e con le sue vicende esistenziali, destinati ad incrociarsi con il discorso sulla formazione umana. Sicché, allorquando si approfondisce lo studio sulla formazione, si è inevitabilmente, indotti a riferire questo studio alla persona, misurandosi così con orizzonti antropologici, i cui principi e criteri legittimano e giustificano scelte e azioni. In questa prospettiva, la persona è la vera questione pedagogica perché ogni modello educativo risponde a domande circa l’uomo che vogliamo formare e socializzare, tanto che il problema della ‘forma’ si situa in un orizzonte axiologico e teleologico chiaro e circostanziato. Il discorso della formazione sarà analizzato attraverso la definizione della formazione del soggetto-persona unico, singolare ed irripetibile, legato alla sua variabilità in relazione all’evento, all’intenzionalità, alla possibilità e ala responsabilità. La formazione, allora, anche e soprattutto nel tempo della complessità e della globalizzazione, ha ragione di porsi come ricerca del senso dell’umano e rimanda alla riflessione pedagogica la responsabilità di una progettazione dell’educativo che risponda alle istanze della persona e del suo contesto di vita. Ciò implica l’attenzione particolare alle categorie di organizzazione e progettazione come dispositivi pedagogici fondamentali per creare una trasformazione delle personalità problematiche e fragili, nonché per migliorare i contesti sociali. La pedagogia critica dell’emancipazione con uno sguardo alle pratiche di ricerca empirica con particolare attenzione alla relazione, alle sofferenze umane e alla gestione e progettazione saranno gli elementi centrali di approfondimento.Lungo questa direzione si affronterà il tema dell'analisi del lavoro del mestiere dell'insegnante come esempio da trasferire alle altre professioni.

  • L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI

    Durante il Corso s’intende focalizzare l’attenzione sulla formazione professionale in Italia attraverso le nuove piste di ricerca dell’alternanza- scuola lavoro. In questo senso, da diversi anni la ricerca pedagogica ha analizzato il tema in relazione alla formazione iniziale della persona, che si misura con le iniziative, le azioni che si espletano nei contesti scolastici ed extrascolastici. Questo tema richiama presupposti centrali delle politiche scolastiche e formative che si sono sviluppate a partire dagli anni ’90 del secolo scorso. La riflessione sul rapporto formazione e lavoro, ci induce ad analizzare il valore e il significato del termine competenza. La competenza pedagogica diventa la capacità di conferire rilevanza formativa nella circolarità tra teoria e pratica. In questa direzione, si muove la formazione in alternanza, seconda tipologia di apprendistato presentata nella legge vigente. Con questo modulo si analizzeranno i dispositivi pedagogici a partire dall’organizzazione e dalla progettazione in relazione alla formazione e lavoro a scuola e nell’extrascuola dei giovani normodotati e non, in modo da orientarli in percorsi di occupazione possibili.


Testi di riferimento

  • LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI

    D. Dato, Professionalità in movimento. Riflessioni pedagogiche sul “buon lavoro”, Franco Angeli, Milano 2014

    V. Lussi Borer, Mar Durand, Frédéric Yvon (Éds),Analyse du travail ed formation dans les métiers de l’éducation, De Boeck Supérieur, Introduzione da p. 7 a p. 15 e pp. 161-169.

  • L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI

    1) P. Mulè, a cura di, “La Buona Scuola”. Questioni e prospettive pedagogiche, Multimedia, Lecce 2016

    2) Daniela Gulisano, La formazione professionale e l’apprendistato nella ricerca educativa, Cooperativa R.I.V., Ragusa-Catania 2013

    3) Luciano Galliani, Marina De Rossi, a cura di, Videoricerca e documentazione narrativa nella ricerca pedagogica. Modelli e criteri, Pensa Multimedia, Lecce 2014


Programmazione del corso

LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI
 *ArgomentiRiferimenti testi
1*L'analisi del lavoro:piste di ricercaV. Lussi Borer, Mar Durand, Frédéric Yvon (Éds),Analyse du travail ed formation dans les métiers de l’éducation, De Boeck Supérieur, Introduzione da p. 7 a p. 15 e pp. 161-169. 
2*la formazione degli insegnanti nella ricerca azioneV. Lussi Borer, Mar Durand, Frédéric Yvon (Éds),Analyse du travail ed formation dans les métiers de l’éducation, De Boeck Supérieur, Introduzione da p. 7 a p. 15 e pp. 161-169. 
3*Analisi del buon lavoroD. Dato, Professionalità in movimento. Riflessioni pedagogiche sul “buon lavoro”, Franco Angeli, Milano 2014 
L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI
 *ArgomentiRiferimenti testi
1*Evoluzione della formazione professionaleDaniela Gulisano, La formazione professionale e l’apprendistato nella ricerca educativa, Cooperativa R.I.V., Ragusa-Catania 2013 
2*Le normative dell'apprendistato in ItaliaDaniela Gulisano, La formazione professionale e l’apprendistato nella ricerca educativa, Cooperativa R.I.V., Ragusa-Catania 2013 
3*La buona scuola e l'alternanza formativaP. Mulè, a cura di, “La Buona Scuola”. Questioni e prospettive pedagogiche, Multimedia, Lecce 2016 
4*I fondamenti dei processi formativi nell'età contemporaneaP. Mulè, a cura di, “La Buona Scuola”. Questioni e prospettive pedagogiche, Multimedia, Lecce 2016 
5*la valutazione e la certificazione delle competenzeP. Mulè, a cura di, “La Buona Scuola”. Questioni e prospettive pedagogiche, Multimedia, Lecce 2016 
6*La videoricerca in Italia Luciano Galliani, Marina De Rossi, a cura di, Videoricerca e documentazione narrativa nella ricerca pedagogica. Modelli e criteri, Pensa Multimedia, Lecce 2014 
7*La narrazione nella ricerca pedagogicaLuciano Galliani, Marina De Rossi, a cura di, Videoricerca e documentazione narrativa nella ricerca pedagogica. Modelli e criteri, Pensa Multimedia, Lecce 2014 
8*I modelli e i criteri della videoricercaLuciano Galliani, Marina De Rossi, a cura di, Videoricerca e documentazione narrativa nella ricerca pedagogica. Modelli e criteri, Pensa Multimedia, Lecce 2014 
9*I modelli e i criteri della videoricercaLuciano Galliani, Marina De Rossi, a cura di, Videoricerca e documentazione narrativa nella ricerca pedagogica. Modelli e criteri, Pensa Multimedia, Lecce 2014 
10*L'indagine condottaLuciano Galliani, Marina De Rossi, a cura di, Videoricerca e documentazione narrativa nella ricerca pedagogica. Modelli e criteri, Pensa Multimedia, Lecce 2014 
* Conoscenze minime irrinunciabili per il superamento dell'esame.

N.B. La conoscenza degli argomenti contrassegnati con l'asterisco è condizione necessaria ma non sufficiente per il superamento dell'esame. Rispondere in maniera sufficiente o anche più che sufficiente alle domande su tali argomenti non assicura, pertanto, il superamento dell'esame.

VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO

Modalità di verifica dell'apprendimento

  • LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI

    Modalità di valutazione:

    Prova orale

    Valutazione in itinere: Lavori di gruppo

  • L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI

    La valutazione sarà in modalità orale e ci sarà anche una prova in itinere.


Prove in itinere

  • LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI

    Nel corso è prevista una prova in itinere che riguarderà un lavoro di gruppo sulle tematiche sviluppate in due testi dei moduli. Alla prova potranno partecipare gli studenti che regolarmente seguono le lezioni.

  • L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI

    Nel corso è prevista una prova in itinere che riguarderà un lavoro di gruppo sulle tematiche sviluppate in due testi dei moduli. Alla prova potranno partecipare gli studenti che regolarmente seguono le lezioni.


Prove di fine corso

  • LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI

    La prova finale si svolgerà oralmente sui testi rimanenti per coloro che hanno svolto la prova in itinere, mentre su tutti i testi del programma per coloro che non intendono seguire le lezioni.

  • L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI

    La prova finale si svolgerà oralmente sui testi rimanenti per coloro che hanno svolto la prova in itinere, mentre su tutti i testi del programma per coloro che non intendono seguire le lezioni.


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

  • LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI

    Saranno formulate domande sui temi centrali dei volumi studiati.

  • L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI

    Saranno formulate domande sui temi centrali dei volumi studiati.