PEDAGOGIA DELLA PERSONA E DEI PROCESSI FORMATIVI

Anno accademico 2015/2016 - 1° anno

Obiettivi formativi

  • LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI
    L’insegnamento si pone:
    - di focalizzare l’attenzione i giovani e il lavoro, l’occupabilità e la formazione oggi;
    - di riflettere sull’ apprendistato che rappresenta in Europa il contratto prevalente per l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro;
    - esplorare condizioni e proposte in ordine all’apprendistato per promuoverne il pieno sviluppo sia sul piano normativo che formativo ed organizzativo, attraverso il contributo di studiosi di diverse discipline ed attori istituzionali;
    - riflettere sulla certificazione delle competenze, sull'orientamento e le politiche attive per il lavoro, le strategie per l'innovazione, i progetti europei e nazionali per il sostegno all'occupabilità.
    - ripensare, nell’età contemporanea, ruoli e funzioni di assistenti sociali, tutor, docenti, dirigenti scolastici, famiglia ed istituzioni in genere, in relazione ad interventi di collaborazione partecipata e di corresponsabilità educativa e sociale per la formazione e l’occupabilità dei giovani.
  • L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI
    L’insegnamento si pone di
    - mettere a fuoco il senso e le modalità della didattica ‘al lavoro’, che diventa una vera azione di insegnamento;
    - saper valorizzare l’esperienza lavorativa come fonte di apprendimenti rilevanti e significativi;
    - analizzare le pratiche lavorative nella scuola e nell’extrascuola
    - accompagnare riflessivamente l'esperienza del lavoro e di allargare il concetto di formazione professionale alla formazione personale dei soggetti in essa coinvolti;
    - riflettere sulla formazione professionale in Italia ;
    - analizzare i modelli della formazione professionale ;
    - analizzare le forme di apprendistato.

Contenuti del corso

  • LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI
    Durante il Corso s’intende affrontare la categoria centrale della pedagogia ‘la formazione’, che si pone all’attenzione dell’analisi di altri contesti disciplinari impegnati a misurarsi con l’uomo, con i suoi problemi e con le sue vicende esistenziali, destinati ad incrociarsi con il discorso sulla formazione umana. Sicché, allorquando si approfondisce lo studio sulla formazione, si è inevitabilmente, indotti a riferire questo studio alla persona, misurandosi così con orizzonti antropologici, i cui principi e criteri legittimano e giustificano scelte e azioni. In questa prospettiva, la persona è la vera questione pedagogica perché ogni modello educativo risponde a domande circa l’uomo che vogliamo formare e socializzare, tanto che il problema della ‘forma’ si situa in un orizzonte axiologico e teleologico chiaro e circostanziato.
    Il discorso della formazione sarà analizzato attraverso la definizione della formazione del soggetto-persona unico, singolare ed irripetibile, legato alla sua variabilità in relazione all’evento, all’intenzionalità, alla possibilità e ala responsabilità. La formazione, allora, anche e soprattutto nel tempo della complessità e della globalizzazione, ha ragione di porsi come ricerca del senso dell’umano e rimanda alla riflessione pedagogica la responsabilità di una progettazione dell’educativo che risponda alle istanze della persona e del suo contesto di vita. Ciò implica l’attenzione particolare alle categorie di organizzazione e progettazione come dispositivi pedagogici fondamentali per creare una trasformazione delle personalità problematiche e fragili, nonché per migliorare i contesti sociali. La pedagogia critica dell’emancipazione con uno sguardo alle pratiche di ricerca empirica con particolare attenzione alla relazione, alle sofferenze umane e alla gestione e progettazione saranno gli elementi centrali di approfondimento.
  • L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI
    Durante il Corso s’intende focalizzare l’attenzione sulla formazione professionale in Italia attraverso le nuove piste di ricerca dell’alternanza- scuola lavoro. In questo senso, da diversi anni la ricerca pedagogica ha analizzato il tema in relazione alla formazione iniziale della persona, che si misura con le iniziative, le azioni che si espletano nei contesti scolastici ed extrascolastici. Questo tema richiama presupposti centrali delle politiche scolastiche e formative che si sono sviluppate a partire dagli anni ’90 del secolo scorso. La riflessione sul rapporto formazione e lavoro, ci induce ad analizzare il valore e il significato del termine competenza. La competenza pedagogica diventa la capacità di conferire rilevanza formativa nella circolarità tra teoria e pratica. In questa direzione, si muove la formazione in alternanza, seconda tipologia di apprendistato presentata nella legge vigente. Con questo modulo si analizzeranno i dispositivi pedagogici a partire dall’organizzazione e dalla progettazione in relazione alla formazione e lavoro a scuola e nell’extrascuola dei giovani normodotati e non, in modo da orientarli in percorsi di occupazione possibili.

Testi di riferimento

  • LA PROBLEMATICITA' FORMATIVA NELLE DIVERSE ISTITUZIONI
    G. Alessandrini, Apprendistato, competenze e prospettive di occupabilità, Pensa Multimedia, Lecce 2014

  • L'ORGANIZZAZIONE E LA PROGETTAZIONE COME DISPOSITIVI PEDAGOGICI
    Giuseppe Tacconi, La didattica al lavoro. Analisi delle pratiche educative nell'istruzione e formazione professionale, Franco Angeli, 2012
    Daniela Gulisano, La formazione professionale e l’apprendistato nella ricerca educativa, Cooperativa R.I.V., Ragusa-Catania 2013