PEDAGOGIA SPECIALE, DELLA MARGINALITA' E DELLA DEVIANZA

Anno accademico 2021/2022 - 2° anno

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Le lezioni saranno svolte attraverso una metodologia di natura frontale ma saranno proposti esempi, letture da analizzare ed esercitazioni da cui partire per affrontare i temi.


Prerequisiti richiesti

Conoscere gli elementi di base che caratterizzano la pedagogia speciale, della marginalità e della devianza in ordine al suo oggetto specifico di indagine e le metodologie ad esso sottese.


Frequenza lezioni

Le lezioni saranno facoltative ma è fondamentale seguire per coloro che non hanno mai studiato tale disciplina. E’ prevista una verifica in itinere che si espleta in una data concordata con gli studenti che seguono sul testo del tutorato. La prova consiste in lavori di gruppo sulle tematiche trattate nel testo che vengono presentate oralmente dai gruppi attraverso modalità diverse: relazioni, presentazioni in p.p. e mappe concettuali.

La verifica finale è orale.


Contenuti del corso

La nascita della pedagogia speciale

- Rapporto pedagogia generale e pedagogia speciale

- Dall’emarginazione all’inclusione

- La prospettiva di Montessori

- La progettazione formativa inclusiva

- Riflessione terminologica e modelli di integrazione/inclusione di riferimento

- Il progetto di vita della persona con disabilità

- L'educazione all'autonomia e l'inserimento sociale e lavorativo dei disabili con sindrome di Down

- La progettazione di percorsi educativi in contesto scolastico ed extrascolastico

- Le premesse metodologiche per sviluppare la prospettiva inclusiva e/o l’integrazione delle persone con disabilità, e/o di quelle in situazione di marginalità e di devianza

- Analisi di interventi per l'inclusione lavorativa dei ragazzi disabili

- L'educatore sociale e culturale per l'inclusione delle persone in situazione di svantaggio, marginalità e devianza: analisi delle competenze richieste

- Le conoscenze e competenze adeguate per interagire con le persone difficili/disabili/marginali/devianti con atteggiamento riflessivo e problematico, poiché riconosce i rischi che sono conseguenti alle diverse forme di pregiudizio, di condizionamento e stigmatizzazione sociale e culturale;

- I saperi dell’educatore penitenziario: approccio sistemico-relazionale, fenomenologico, cognitivo

- Le competenze dell’educatore penitenziario

- La comunicazione e la relazione d'aiuto in contesti di marginalità e devianza

- Analisi di progetti rieducativi e inclusivi

- Le strutture sociali e culturali presenti sul territorio ed è in grado di attivare con esse scambi e collaborazioni


Testi di riferimento

L. Cottini, Didattica speciale e inclusione scolastica, Carocci, Roma 2018

Bertolini Caronia, Barone, Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee d'intervento, Franco Angeli, Milano 2015

D. Izzo, A. Mannucci, M. R. Mancaniello, Manuale di pedagogia della marginalità e della devianza, Edizioni ETS, Pisa 2003

P. Mulè, a cura di, Cittadinanza e intercultura nella scuola del XXI secolo. Prospettive pedagogiche, Cuecm, Catania 2011