Cittadini, stranieri e apolidi

Martedì 26 novembre alle 10:30, nell'aula magna di Palazzo Pedagaggi (Dipartimento di Scienze politiche e sociali), la prof.ssa Daniela Luigia Caglioti, presidente della Società per lo studio della Storia Contemporanea (Sissco), terrà la lezione dal titolo "Cittadini, stranieri e apolidi: diritti, migrazioni e ridefinizione dei confini in Europa tra ‘800 e ‘900".

La lezione verrà introdotta dalla prof.ssa Pinella Di Gregorio, presidente del corso di laurea magistrale in Storia e cultura dei Paesi mediterranei, alla presenza del rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo, del direttore del Dsps Giuseppe Vecchio e della presidente del corso triennale in Storia, Politica e Relazioni internazionali Delia La Rocca.

Il tema

Il tema della lezione, di estrema attualità, verrà analizzato dalla prospettiva della Storia contemporanea partendo dall'emergere dell’apolidia come del “fenomeno di massa più moderno” e degli apolidi come “del gruppo umano più caratteristico della storia contemporanea”, come affermava Hannah Arendt nel 1951 nel suo le "Origini del totalitarismo". 

Gli apolidi emergono nella storia del ‘900 tra le due guerre in un'Europa in cui la combinazione tra guerra e rivoluzione provoca crolli di imperi, costruzione di nuovi stati nazionali e l’emergere di nuovi progetti imperiali. La loro esistenza è l’altra faccia dell’espansione della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi, di confini che si solidificano e diventano progressivamente meno penetrabili e scavalcabili, di un mondo in cui tra ‘800 e ‘900 carte d’identità, passaporti, politiche di controllo delle migrazioni rendono sempre più importante decidere chi è dentro e chi è fuori, chi appartiene e ha diritto ad una protezione giuridica e chi è straniero, apolide o appartiene ad una minoranza considerata non troppo affidabile.


Data di pubblicazione: 22/11/2019