SOCIOLOGIA DELL'ORGANIZZAZIONE

Anno accademico 2026/2027 - Docente: MAURIZIO AVOLA

Risultati di apprendimento attesi

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di conoscere i principali concetti e metodi della sociologia dell'organizzazione e applicarli nell'analisi di strutture e processi organizzativi concreti, con particolare riferimento ai molteplici fenomeni di innovazione organizzativa presi in considerazione.

Sulla base dei Descrittori di Dublino, gli studenti potranno:

Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i principali concetti e metodi della sociologia dell’organizzazione e comprendere il contributo che sono in grado di offrire all’analisi dei fenomeni organizzativi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: applicare i principali concetti e metodi della sociologia dell’organizzazione nell’analisi di strutture e processi organizzativi concreti, con particolare riferimento a diversi ambiti di innovazione organizzativa.

Autonomia di giudizio: essere in grado di riflettere in modo critico rispetto ai diversi approcci teorici e metodologici della sociologia dell’organizzazione, nonché rispetto ai processi di innovazione organizzativa, evidenziandone limiti e punti di forza, così come le potenziali implicazioni rispetto a strutture e processi organizzativi concreti.

Abilità comunicative: essere in grado di trasmettere le conoscenze maturate e relazionare in forma scritta e orale sui concetti e metodi dell’analisi organizzativa e in particolare sui molteplici fenomeni di innovazione organizzativa analizzati.

Capacità di apprendimento: essere in grado di proseguire in modo autonomo nello studio e nell’apprendimento dei fenomeni organizzativi, individuando riferimenti bibliografici, documenti, banche dati utili ad aggiornarsi e sviluppare approfondimenti su temi di particolare rilevanza per la sociologia dell’organizzazione e su questioni specifiche relative all’innovazione organizzativa.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali e seminari.

Prerequisiti richiesti

Conoscenze di base di sociologia generale.

Gli studenti che ritengono di dover potenziare le proprie conoscenze preliminari sono invitati a contattare il docente che potrà fornire loro materiale idoneo a tal fine.

Frequenza lezioni

Consigliabile ma non obbligatoria. Gli studenti non frequentanti sono invitati, in ogni caso, a contattare il docente per chiarimenti relativi al programma, alle modalità di verifica dell’apprendimento, o alla partecipazione a eventuali attività didattiche previste. 

Contenuti del corso

Parte I - Concetti e metodi dell'analisi organizzativa: Strutture e processi organizzativi. Il potere nelle organizzazioni. La tecnologia. La cultura organizzativa. Le organizzazioni e l’ambiente.

Parte II - L'innovazione organizzativa:
Il concetto di innovazione e l'innovazione organizzativa. Aree e forme di innovazione organizzativa.

Testi di riferimento

Parte I - Concetti e metodi dell'analisi organizzativa

M. Ferrante, S. Zan, Il fenomeno organizzativo, Carocci, Roma, 2012 (o ristampe più recenti), capp. 1, 2, 3, 4, 5 (in alternativa M. Catino, L. Tirabeni, Fondamenti di organizzazione, Il Mulino, Bologna, 2023, capp. 1, 2, 3, 4, 5).

A. Pichierri, Introduzione alla sociologia dell’organizzazione, Laterza, Roma-Bari, 2010 (o ristampe più recenti), cap. 5.

Parte II - L'innovazione organizzativa

P. Rossi, L'innovazione organizzativa, Carocci, Roma, 2018, capp. 1, 2, 3, 4, 5, 6.


AutoreTitoloEditoreAnnoISBN
Ferrante M., Zan S.Il fenomeno organizzativoCarocci20129788843010462
Catino M., Tirabeni L.Fondamenti di organizzazioneIl Mulino20239788815299154
Rossi P.L'innovazione organizzativaCarocci20189788843094400
Pichierri A.Introduzione alla sociologia dell’organizzazioneLaterza20109788842075233

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1I processi organizzativiM. Ferrante, S. Zan, Il fenomeno organizzativo, Carocci, Roma, 2012 (o ristampe più recenti), cap. 1. In alternativa, M. Catino, L. Tirabeni, Fondamenti di organizzazione, Il Mulino, 2023, cap. 1.
2La struttura organizzativaM. Ferrante, S. Zan, Il fenomeno organizzativo, Carocci, Roma, 2012 (o ristampe più recenti), cap. 2. In alternativa, M. Catino, L. Tirabeni, Fondamenti di organizzazione, Il Mulino, 2023, cap. 2.
3Il potere nelle organizzazioniM. Ferrante, S. Zan, Il fenomeno organizzativo, Carocci, Roma, 2012 (o ristampe più recenti), cap. 4. In alternativa, M. Catino, L. Tirabeni, Fondamenti di organizzazione, Il Mulino, 2023, cap. 4.
4La tecnologiaA. Pichierri, Introduzione alla sociologia dell’organizzazione, Laterza, Roma-Bari, 2010 (o ristampe più recenti), cap. 5.
5La cultura organizzativaM. Ferrante, S. Zan, Il fenomeno organizzativo, Carocci, Roma, 2012 (o ristampe più recenti), cap. 3. In alternativa, M. Catino, L. Tirabeni, Fondamenti di organizzazione, Il Mulino, 2023, cap. 5.
6Le organizzazioni e l'ambienteM. Ferrante, S. Zan, Il fenomeno organizzativo, Carocci, Roma, 2012 (o ristampe più recenti), cap. 5. In alternativa, M. Catino, L. Tirabeni, Fondamenti di organizzazione, Il Mulino, 2023, cap. 3.
7Il concetto di innovazioneP. Rossi, L'innovazione organizzativa, Carocci, Roma, 2018, cap. 1.
8L'innovazione organizzativaP. Rossi, L'innovazione organizzativa, Carocci, Roma, 2018, cap. 2.
9L'innovazione delle strategie organizzativeP. Rossi, L'innovazione organizzativa, Carocci, Roma, 2018, cap. 3.
10L'innovazione delle strutture organizzativeP. Rossi, L'innovazione organizzativa, Carocci, Roma, 2018, cap. 4.
11L'innovazione dei processi di lavoroP. Rossi, L'innovazione organizzativa, Carocci, Roma, 2018, cap. 5.
12L'innovazione dei prodottiP. Rossi, L'innovazione organizzativa, Carocci, Roma, 2018, cap. 6.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

I non frequentanti sosterranno un unico esame finale orale su entrambe le parti del programma.

I frequentanti, invece, potranno optare per una modalità alternativa, sostenendo le prove in itinere (concetti e metodi dell'analisi organizzativa) e di fine corso (l’innovazione organizzativa).

Per superare l'esame si dovrà dimostrare di essere in grado di descrivere o riassumere i concetti e i metodi dell'analisi organizzativa, con un linguaggio appropriato, nonché di interpretarli e applicarli a casi concreti, con particolare riferimento ai molteplici fenomeni di innovazione organizzativa presi in considerazione.

Nel dettaglio:

Esame non superato: Mancanza delle conoscenze minime richieste relative ai contenuti principali dell’insegnamento. Nulla o scarsa capacità di comunicare utilizzando un linguaggio specifico e di applicare teorie, concetti e strumenti dell’analisi organizzativa a casi concreti di strutture e processi, con particolare riferimento ai molteplici fenomeni di innovazione organizzativa presi in considerazione.

Valutazione 18–20: Conoscenza limitata dei contenuti principali dell’insegnamento. Capacità appena sufficiente di comunicare utilizzando un linguaggio specifico e di applicare teorie, concetti e strumenti dell’analisi organizzativa a casi concreti di strutture e processi, con particolare riferimento ai molteplici fenomeni di innovazione organizzativa.

Valutazione 21–23: Conoscenza più che sufficiente di diversi contenuti dell’insegnamento. Discreta capacità di comunicare utilizzando un linguaggio specifico e di applicare teorie, concetti e strumenti dell’analisi organizzativa a casi concreti di strutture e processi, con particolare riferimento ai molteplici fenomeni di innovazione organizzativa.

Valutazione 24–26: Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Solida capacità di comunicare utilizzando un linguaggio specifico e di applicare teorie, concetti e strumenti dell’analisi organizzativa a casi concreti di strutture e processi, con particolare riferimento ai molteplici fenomeni di innovazione organizzativa.

Valutazione 27–29: Conoscenza avanzata dei contenuti dell’insegnamento. Padronanza del linguaggio disciplinare e ottime capacità di applicare teorie, concetti e strumenti dell’analisi organizzativa a casi concreti di strutture e processi, con particolare riferimento ai molteplici fenomeni di innovazione organizzativa.

Valutazione 30–30 e lode: Conoscenza molto approfondita dei contenuti dell’insegnamento. Piena padronanza del linguaggio disciplinare ed eccellenti capacità di applicare teorie, concetti e strumenti dell’analisi organizzativa a casi concreti di strutture e processi, con particolare riferimento ai molteplici fenomeni di innovazione organizzativa. Spiccata capacità di riflettere in modo critico rispetto ai diversi approcci teorici e metodologici e di interpretare in modo autonomo e originale i fenomeni oggetto di studio.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Parte I - Concetti e metodi dell'analisi organizzativa
Che cos'è un'organizzazione? Cosa si intende per processo di differenziazione e per processo di integrazione? Che cos'è la struttura organizzativa e quali sono i tipi di struttura? Quali sono le caratteristiche della burocrazia weberiana? Perché il potere è una dimensione rilevante negli studi organizzativi? Quali sono le differenze principali tra l'autorità e le altre forme di potere? Come si può definire la tecnologia? Quali sono i tipi di tecnologia? Cosa si intende per cultura organizzativa? Perché la cultura è una gabbia cognitiva? Perché l'organizzazione è un sistema aperto? Cosa si intende per relè e reticolo organizzativo?

Parte II - L'innovazione organizzativa
Cosa si intende per innovazione? Quali sono gli attori dell'innovazione? Cosa si intende per innovazione organizzativa? Che rapporto c'è tra innovazione tecnologica e innovazione organizzativa? Quali sono le principali aree di innovazione organizzativa? Cosa si intende per innovazione delle strategie organizzative? Quali sono le tappe fondamentali dell'innovazione delle strutture organizzative? Quali sono le specificità delle reti organizzative e delle piattaforme? Quali sono le differenze tra innovazione di processo e di prodotto? Quali sono le principali tappe dell'innovazione dei processi di lavoro? Cosa si intende per digitalizzazione dei processi lavorativi? Quali sono i prodotti innovativi? Come si diffondono i prodotti innovativi?