Metodologia della ricerca sociale e organizzazione dei servizi
Modulo Strategie organizzative: decisioni e risorse

Anno accademico 2025/2026 - Docente: SIMONA MANUELA GOZZO

Risultati di apprendimento attesi

NOZIONI NECESSARIE PER COMPRENDERE E GESTIRE PROCESSI DECISIONALI, LOGICHE DI ALLOCAZIONE DI RISORSE E ORIENTAMENTO AL PROBLEM SOLVING IN RELAZIONE AL FUNZIONAMENTO DI CONTESTI ORGANIZZATI SEMPLICI E COMPLESSI

Gli studenti dovranno essere in grado di comprendere le nozioni di base e avanzate di sociologia generale, con specifica attenzione alla gestione di realtà organizzative complesse, collegandole ad autori e problematiche specifiche del contesto di riferimento. 

Sulla base dei Descrittori di Dublino, gli studenti dovranno conseguire i seguenti risultati:

1- Conoscenze e capacità di comprensione. dimostrare di conoscere e comprendere le questioni e i problemi legati alla gestione di realtà organizzative complesse, distinguendo in particolare il ruolo e le funzioni del responsabile, le dinamiche e i rischi associati alla gestione di realtà complesse e interdipendenti e di saper ricondurre autori e prospettive a processi politici, economici, sociali e culturali di riferimento, anche comparativamente;

2- Conoscenza e capacità di comprensione applicate. sapere interpretare criticamente problematiche legate al tema della gestione dei servizi sociali e della programmazione di interventi mirati, riconducendole alle più recenti interpretazioni sociologiche;

3- Autonomia di giudizio. essere in grado di sviluppare un pensiero critico che permetta di fronteggiare proficuamente dinamiche tipiche di contesti multi-problematici o multi-fattoriali, conoscendo e valutando diverse opzioni di intervento in ambienti organizzativi complessi, individuando i limiti dell’azione razionale, gli strumenti utili alla programmazione e alla valutazione di interventi;

4- Abilità comunicative. possedere le competenze necessarie per trasmettere il proprio punto di vista, dimostrandosi in grado di proporre progetti originali, declinandoli nei termini di domande di ricerca, ipotesi, approcci di rilevazione e analisi dei dati. Dovranno inoltre essere in grado di esporre problemi e soluzioni previste e intervenire nel dibattito pubblico;

5- Capacità di apprendere. possedere abilità e competenze utili a proseguire l'apprendimento in modo autonomo, anche attraverso la capacità di individuare testi e fonti relativi alla Sociologia e di sviluppare progetti di ricerca e approfondimenti su temi sociologicamente rilevanti.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

STUDENTI NON FREQUENTANTI unico esame orale 

 STUDENTI FREQUENTANTI confronti e esercitazioni proposte in aula per valutare l'acquisizione delle conoscenze. Sarà comunque possibile fare un unico esame finale a conclusione del corso, come gli studenti non frequentanti.

Prerequisiti richiesti

FONDAMENTI DI SOCIOLOGIA

Frequenza lezioni

frequenza non obbligatoria

Contenuti del corso

Il modulo sull'organizzazione strategica dei servizi offre la conoscenza delle recenti teorie sociologiche e dei risultati di studi orientati alla gestione delle diverse realtà organizzative e sociali. Si compone di una parte centrata sull'analisi delle Politiche Europee orientate all'investimento sociale (Bifulco) e una orientata agli studi organizzativi (Bonazzi) 

Testi di riferimento

Programma (MODULO Strategie organizzative, decisioni e risorse): 

-Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375 (Gouldner, Simon, Crozier, Selznick) 

Ulteriore materiale verrà fornito in aula

Per gli studenti non frequentanti:

integrare con:

Gozzo, Le condizioni della coesione. Micro-macro link per processi da governare, Franco Angeli, 2019

Bifulco L. Il welfare locale. Processi e prospettive, Carocci, 2015

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Gouldner, Merton, funzionalismo debole, funzioni manifeste e latentiBonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375
2processi cognitivi e limiti, decisioni in contesti organizzati, incentivi e contributi,  gli effetti non voluti, il superiore benevolo e leader autoritario (Blau- il ruolo delle relazioni informali)Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375
3Crozier, azione e struttura, strategie individuali e dinamiche organizzative, cambiamento per crisi,Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375
4da Merton a Selznick. Gli effetti non voluti come regolarità, la tirannia dei mezzi, il ruolo del leader responsabileBonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 232-285, 363-375

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

ESAME IN ITINERE (PER STUDENTI FREQUENTANTI) E/O UNICO ESAME ORALE


 

Per attribuire i voti si farà riferimento al livello di conoscenza, all’applicazione della conoscenza, all’autonomia di giudizio mostrata, all’abilità comunicative e capacità di apprendimento. Specificamente i voti verranno attribuiti come indicato a seguire:

18-20: Limitata o inesatta conoscenza degli argomenti, limitata comprensione delle principali teorie studiate. Nessuna acquisizione di linguaggio tecnico-specialistico. Nessuna capacità di applicare la conoscenza a problemi attuali e scarsa di argomentare collegando tra loro autori e/o approcci teorici.

21-23: Conoscenza basilare corretta dei principali argomenti, comprensione elementare delle principali teorie studiate. Acquisizione minima del linguaggio specialistico. Scarsa capacità di applicare la conoscenza a problemi attuali e limitata capacità di argomentazione e approfondimento tematico.

24-26: Conoscenza corretta degli argomenti, buona comprensione delle principali teorie studiate. Acquisizione del linguaggio specialistico, usato correttamente. Capacità minima di applicazione della conoscenza a problemi attuali. Capacità di argomentare collegando tra loro autori e/o approcci teorici. Su richiesta, capacità di interpretare informazioni e formulare giudizi, anche in forma semplice.

27-29: Conoscenza avanzata degli argomenti, ottima comprensione delle diverse teorie studiate. Padronanza del linguaggio specialistico, con applicazione della conoscenza a problemi attuali. Autonomia di giudizio che permetta di valutare e collegare tra loro autori e/o approcci teorici. Capacità di interpretare informazioni e formulare giudizi, approfondendo la conoscenza di teorie e autori in programma. Valutazione di questioni e problematiche attinenti alla materia espressa considerando anche responsabilità socio-politiche di riferimento.

30-30 e lode: Conoscenza avanzata degli argomenti, ottima comprensione delle diverse teorie studiate e padronanza del linguaggio – specialistico. Propensione ad applicare la conoscenza a problemi attuali e ridefinire questioni e problemi in modo originale. Autonomia di giudizio che permetta di collegare tra loro autori e/o approcci teorici. Capacità di interpretare informazioni e formulare giudizi, approfondendo la conoscenza di teorie e autori in programma. Valutazione di questioni e problematiche attinenti alla materia espressa considerando anche responsabilità socio-politiche di riferimento. Capacità di sostenere un dibattito anche con specialisti del settore

Esempi di domande e/o esercizi frequenti


QUALI SONO I RISCHI DELLA LEADERSHIP IRRESPONSABILE

DESCRIVI LA TESI DI SELZNICK

CHI PARLA DEL CAMBIAMENTO PER CRISI?

DESCRIVI LE FUNZIONI LATENTI INDIVIDUATE DA GOULDNER

 COSA SI INTENDE PER FUNZIONALISMO DEBOLE

COSA IMPLICA LA TESI DELLA RAZIONALITA' LIMITATA E CHI NE PARLA