SERVIZIO SOCIALE, TERRITORIO E COMPORTAMENTO DEVIANTE

Anno accademico 2025/2026 - Docente: DEBORAH DE FELICE

Risultati di apprendimento attesi

Il corso propone l’analisi dei modelli teorici e interpretativi delle condotte devianti, della loro rappresentazione sociale e delle politiche di controllo nei sistemi sociali contemporanei da una prospettiva di servizio sociale. Le studentesse e gli studenti acquisiranno un quadro interpretativo del tema della "giustizia sociale" nella pratica del servizio sociale. In particolare, svilupperanno capacità critiche relative ai processi di individualizzazione dei problemi sociali e all'utilizzo degli strumenti di valutazione volti a categorizzare e correggere gli utenti.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Le lezioni saranno frontali. Si prevedono momenti di coinvolgimento degli studenti con laboratori e discussioni critiche di gruppo sui temi trattati.

Prerequisiti richiesti

Sarebbe opportuno che gli studenti avessero già sostenuto Sociologia generale e Sociologia della devianza.

Frequenza lezioni

La frequenza non è obbligatoria.

Contenuti del corso

Il corso intende indagare i processi di costruzione, definizione e trattamento del disagio e della devianza da parte di agenzie di controllo e operatori sociali. In particolare, utilizzando la prospettiva teorica del critical social work, si metterà a fuoco il perché è importante riflettere sul controllo sociale e sul concetto di potere nell'ambito del lavoro sociale.

Testi di riferimento

Segatto B., Dal Ben A. (2020), Decisioni difficili. Bambini, Famiglie e Servizi Sociali, FrancoAngeli open access. Esclusivamente il cap. 3, Il decision making nei servizi sociali, pp. 55-81.

Scarscelli D. (2022), Controllo e autodeterminazione nel lavoro sociale, Milano, Meltemi editore.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Riflettere sul controllo socialeScarscelli D. (2022), Controllo e autodeterminazione nel lavoro sociale, Milano, Meltemi editore. Introduzione
2Il controllo sociale come manifestazione di potere nell'ambito del lavoro socialeScarscelli D. (2022), Controllo e autodeterminazione nel lavoro sociale, Milano, Meltemi editore. Cap. 1
3Sapere e controllo sociale nel lavoro sociale: due paradigmiScarscelli D. (2022), Controllo e autodeterminazione nel lavoro sociale, Milano, Meltemi editore. Cap. 2
4Due storie: il punto di vista delle persone su cui si esercita il potereScarscelli D. (2022), Controllo e autodeterminazione nel lavoro sociale, Milano, Meltemi editore. Cap. 3
5Un esercizio del potere anti-oppressivoScarscelli D. (2022), Controllo e autodeterminazione nel lavoro sociale, Milano, Meltemi editore. Conclusioni
6Servizio sociale e processo decisionaleSegatto B., Dal Ben A. (2020), Decisioni difficili. Bambini, Famiglie e Servizi Sociali, FrancoAngeli open access. Cap. 3, Il decision making nei servizi sociali, pp. 55-81.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Valutazione Conoscenza e capacità di comprensione

Modalità di valutazione: prova orale con domande volte a verificare la comprensione dei concetti chiave (controllo sociale, potere, devianza, paradigmi di analisi) e la capacità di collocarli nel quadro teorico e normativo del servizio sociale.

Obiettivo: accertare la conoscenza critica dei fondamenti teorici e metodologici del servizio sociale in relazione alla devianza e la capacità di cogliere i legami tra potere, norme sociali e pratiche professionali.

Valutazione Conoscenza e capacità applicata

Modalità di valutazione: discussione di casi studio e analisi di situazioni concrete, con applicazione delle categorie teoriche (positivismo, costruttivismo, pratiche anti-oppressive) ai contesti di intervento.

Obiettivo: verificare la capacità di utilizzare i saperi teorici per leggere situazioni di disagio o devianza e per elaborare risposte professionali coerenti con i principi etici e deontologici.

Valutazione Autonomia di giudizio

Modalità di valutazione: domande critiche e riflessive in sede d’esame orale, eventualmente accompagnate da brevi elaborati scritti, volte a stimolare la valutazione autonoma dei dilemmi etici e delle pratiche di controllo.

Obiettivo: valutare la capacità di elaborare giudizi indipendenti, riconoscendo la natura politica e sociale del lavoro sociale e sviluppando un approccio critico anti-oppressivo.

Valutazione Abilità comunicative

Modalità di valutazione: presentazione orale di un argomento o di un caso, con attenzione alla chiarezza espositiva, all’uso del linguaggio tecnico e alla capacità di sostenere un’argomentazione.

Obiettivo: accertare la capacità di comunicare in modo chiaro, appropriato e professionalmente adeguato, sia in contesti accademici che operativi.

Valutazione Capacità di apprendere

Modalità di valutazione: monitoraggio della capacità di rielaborazione personale dei contenuti (ad esempio tramite domande comparative su autori e paradigmi) e verifica della disponibilità ad aggiornarsi attraverso testi e approcci diversi.

Obiettivo: misurare l’attitudine a proseguire in maniera autonoma il proprio percorso di formazione e aggiornamento, sviluppando competenze critiche e riflessive necessarie per l’esercizio professionale.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

1) Paradigma classico e paradigma sociale

2) Le teorie dell'etichettamento

3) la professionalità del servizio sociale nell'analisi dell'apprendimento del comportamento deviante

4) Il ruolo del servizio sociale nell'analisi delle specificità territoriali, del disagio e del comportamento deviante