DIRITTO PRIVATO - CODICE DEL TERZO SETTORE

Anno accademico 2026/2027 - Docente: MICHELA CAVALLARO

Risultati di apprendimento attesi

1. Conoscenza e capacità di comprensione. Il presente corso ha come obiettivo quello di far acquisire la conoscenza dell'articolata disciplina degli enti del terzo settore a partire dai primi provvedimenti normativi fino al riordino della materia ad opera dei d. lgs. 112 e 117 del 2017, contenenti rispettivamente la revisione della disciplina dell'impresa sociale e il Codice del terzo settore . 

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. L’insegnamento ha lo scopo di consentire al laureato magistrale di valutare quale dei diversi modelli di ente non profit, elaborati dalla prassi sociale e puntualmente disciplinati dalla legge, sia idoneo a realizzare gli interessi di volta in volta in gioco e a perseguire specifici obiettivi sociali.

3. Autonomia di giudizio. L’insegnamento tende a far acquisire al laureato magistrale la capacità di cogliere le ragioni poste alla base delle scelte del legislatore, individuando i reali interessi sottesi ai vari istituti, e di elaborare eventuali proposte migliorative della normativa vigente.

4. Abilità comunicative. Il corso deve porre lo studente nella condizione di trasferire ed applicare all’esterno le conoscenze acquisite. In particolare, egli dovrà essere in grado di fornire pareri, consulenza ed assistenza a coloro che intendono costituire enti del terzo settore o ricoprire al loro interno cariche di gestione o di controllo.

5. Capacità di apprendimento. Il superamento della materia deve basarsi sulla valutazione in sede d’esame del raggiungimento da parte dello studente di un livello di preparazione e di competenza che gli consenta di affrontare le questioni giuridiche connesse alla gestione di enti del terzo settore e di perseguire un continuo aggiornamento normativo su una materia sempre in evoluzione.


Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezione frontale con coinvolgimento degli studenti su casi pratici.

Prerequisiti richiesti

Non è richiesto alcun prerequisito curriculare, purtuttavia si richiede una buona capacità di comprensione dei testi.

Frequenza lezioni

Non obbligatoria ma consigliata

Contenuti del corso

Genesi del Terzo settore. I primi interventi normativi in materia. La tutela costituzionale dei principi di solidarietà e sussidiarietà. Il Codice del terzo settore e la disciplina dell'impresa sociale. I requisiti oggettivi e formali richiesti dalla legge. Il RUNTS (Registro Nazionale Unico del Terzo Settore). La governance e il controllo negli enti del terzo settore. La disciplina del volontariato. Profili privatistici dei rapporti fra PA ed enti del terzo settore.

Testi di riferimento


G. Vecchio, Le istituzioni della sussidiarietà. Oltre la distinzione tra pubblico e privato, ESI, Napoli, 2022.

AA.VV., 'Generale' e 'speciale' nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, Giappichelli, 2026, open access.

Ulteriore materiale bibliografico verrà distribuito nel corso delle lezioni.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Tutela costituzionale dei principi di solidarietà e sussidiarietàG. Vecchio, Le istituzioni della sussidiarietà. Oltre la distinzione fra pubblico e privato, ESI, Napoli. 2022; AA:VV., ‘Generale’ e ‘speciale’ nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, a cura di Amore-Bosa, Giappichelli, Torino, 2026, open access
2L'affermazione del terzo settore e le leggi speciali degli anni  '80 e '90.G. Vecchio, Le istituzioni della sussidiarietà. Oltre la distinzione fra pubblico e privato, ESI, Napoli. 2022; AA:VV., ‘Generale’ e ‘speciale’ nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, a cura di Amore-Bosa, Giappichelli, Torino, 2026, open access
3La Legge 6 giugno 2016 n. 106 "Delega al Governo per la riforma del terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale" in una nuova schedaG. Vecchio, Le istituzioni della sussidiarietà. Oltre la distinzione fra pubblico e privato, ESI, Napoli. 2022; AA:VV., ‘Generale’ e ‘speciale’ nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, a cura di Amore-Bosa, Giappichelli, Torino, 2026, open access.
4Requisiti sostanziali degli ETS. La questione dei c.d. enti ecclesistici.G. Vecchio, Le istituzioni della sussidiarietà. Oltre la distinzione fra pubblico e privato, ESI, Napoli. 2022; AA:VV., ‘Generale’ e ‘speciale’ nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, a cura di Amore-Bosa, Giappichelli, Torino, 2026, open access.
5Requisiti formali. L'iscrizione al RUNTS. L'articolazione del RUNTSAA:VV., ‘Generale’ e ‘speciale’ nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, a cura di Amore-Bosa, Giappichelli, Torino, 2026, open access, p. 85 ss.
6Rapporti fra enti del cod. civ. e ETSAA:VV., ‘Generale’ e ‘speciale’ nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, a cura di Amore-Bosa, Giappichelli, Torino, 2026, open access.
7Il mancato coordinamento fra cod. civ. e CTS. L'art. 42 bis c.c.AA:VV., ‘Generale’ e ‘speciale’ nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, a cura di Amore-Bosa, Giappichelli, Torino, 2026, open access, p. 161 ss.
8I diversi modelli di enti.G. Vecchio, Le istituzioni della sussidiarietà. Oltre la distinzione fra pubblico e privato, ESI, Napoli. 2022; AA:VV., ‘Generale’ e ‘speciale’ nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, a cura di Amore-Bosa, Giappichelli, Torino, 2026, open access
9La regolamentazione dell'attività di volontariatoAA:VV., ‘Generale’ e ‘speciale’ nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, a cura di Amore-Bosa, Giappichelli, Torino, 2026, open access
10Gli organi: il consiglio direttivo e gli organi di controllo. Le rispettive responsabilità.AA:VV., ‘Generale’ e ‘speciale’ nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, a cura di Amore-Bosa, Giappichelli, Torino, 2026, open access
11Il patrimonioIl materiale specifico verrà consegnato a lezione
12Il fundraisingIl materiale specifico verrà consegnato a lezione
13L'impresa socialeIl materiale specifico verrà consegnato a lezione
14L'estensibilità agli ETS della disciplina della crisi di impresa e della tutela consumeristicaAA:VV., ‘Generale’ e ‘speciale’ nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, a cura di Amore-Bosa, Giappichelli, Torino, 2026, open access, 143 ss.
15Rapporti degli ETS con la PAIl materiale specifico verrà consegnato a lezione
16Attività di co-programma-zione e di co-progettazioneIl materiale specifico verrà consegnato a lezione
17Enti del terzo settore e specifici ambiti dell'economia e del sociale (disabilità, sport, turismo, ecc.)AA:VV., ‘Generale’ e ‘speciale’ nella disciplina del Terzo Settore. Profili privatistici, a cura di Amore-Bosa, Giappichelli, Torino, 2026, open access, 143 ss.
18Esame di casi pratici

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell'apprendimento degli argomenti trattati nel corso avverrà attraverso la discussione di un caso pratico o di un progetto elaborato in gruppo.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Principio di sussidiarietà e Codice del terzo settore


Dagli enti del primo libro del codice civile al Codice del terzo settore

Requisiti sostanziali e formali degli enti del terzo settore

La tutela del volontariato

Il registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS)

Rapporti fra ETS e PA