STORIA D'IMPRESA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: FABIO PAOLO DI VITA

Risultati di apprendimento attesi

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti concettuali e storiografici necessari per comprendere l’evoluzione storica dell’impresa nelle sue molteplici dimensioni: teorica, organizzativa, istituzionale e socioculturale. Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una solida comprensione dei principali processi che hanno caratterizzato lo sviluppo delle imprese dall’età industriale alla contemporaneità, con particolare attenzione al contesto italiano ed europeo.

Sulla base dei Descrittori di Dublino, gli studenti potranno raggiungere i seguenti risultati di apprendimento:

Conoscenza e capacità di comprensione:

Gli studenti acquisiranno una conoscenza approfondita delle principali teorie dell’impresa e delle diverse tradizioni storiografiche che ne hanno analizzato l’evoluzione. Comprenderanno le trasformazioni dei sistemi economico-produttivi e dei modelli di governance aziendale nel tempo, dal capitalismo famigliare alla grande impresa manageriale fino alle imprese pubbliche e alle forme ibride contemporanee. Acquisiranno inoltre conoscenza dei quadri normativi e istituzionali entro cui le imprese hanno operato, e del ruolo dell’innovazione tecnologica, delle pratiche contabili e del marketing nella storia d’impresa.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Gli studenti saranno in grado di applicare le categorie analitiche della storia d’impresa all’interpretazione di fenomeni produttivi e organizzativi complessi, in prospettiva storica e contemporanea. Sapranno analizzare fonti documentali, casi aziendali e letteratura scientifica, sviluppando competenze nell’utilizzo di dati e riferimenti bibliografici per la ricostruzione dei processi di sviluppo imprenditoriale. Sapranno collegare le dinamiche organizzative interne all’impresa con i contesti socioeconomici e istituzionali più ampi.

Autonomia di giudizio:

Gli studenti svilupperanno la capacità di valutare criticamente le principali interpretazioni storiografiche ed economico-sociologiche relative allo sviluppo delle imprese, formulando giudizi autonomi e argomentati su questioni complesse e dibattute. Saranno in grado di riflettere sulle implicazioni sociali, etiche e istituzionali dei diversi modelli imprenditoriali, anche in relazione ai processi di privatizzazione e alle trasformazioni del mercato del lavoro.

Abilità comunicative:

Gli studenti acquisiranno la capacità di esporre e discutere con rigore le conoscenze acquisite, utilizzando il linguaggio specifico della disciplina in modo appropriato. Saranno in grado di comunicare con chiarezza i risultati delle loro analisi a interlocutori specialisti e non specialisti.

Capacità di apprendimento:

Il corso fornirà allo studente gli strumenti metodologici per l’aggiornamento autonomo nel campo della storia d’impresa. Gli studenti saranno in grado di individuare autonomamente le fonti più rilevanti e di sviluppare percorsi di approfondimento su tematiche specifiche.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L’insegnamento si svolge mediante lezioni frontali integrate da modalità didattiche attive, quali la discussione e il dibattito in aula sui temi trattati e l’analisi di casi aziendali storici e contemporanei

Prerequisiti richiesti

Non sono previste propedeuticità formali. È tuttavia consigliata una buona conoscenza di base dei principali processi della storia moderna e contemporanea. Tali conoscenze sono da ritenersi utili per affrontare proficuamente i contenuti del corso. 

Si consiglia la lettura della dispensa disponibile sul repository Storia d'impresa

Frequenza lezioni

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata. La partecipazione attiva alle lezioni consente di seguire l’analisi guidata dei casi aziendali e la discussione critica delle interpretazioni storiografiche, attività difficilmente sostituibili dallo studio individuale e direttamente funzionali al raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, in particolare dell’autonomia di giudizio e delle abilità comunicative. Gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare il docente per definire gli aspetti di dettaglio relativi allo svolgimento del programma.

Qualora l’insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel presente syllabus.

Contenuti del corso

1. La teoria dell’impresa: la riflessione in tema di imprenditore (tradizione continentale e tradizione anglosassone; Marshall, Knight e Schumpeter; dalla scuola neoaustriaca alla entrepreneurial history; la nuova economia imprenditoriale). Una concezione dinamica dell’impresa: Sombart, Berle e Means, Coase, Penrose, Chandler, Porter, Williamson, la teoria evolutiva; rapporto fra teoria dell’impresa e storia d’impresa.

2. L’impresa e il contesto: fattori culturali, etica, ideologia e atteggiamenti della collettività, famiglia e genere, ruolo dell’istruzione; l’impresa e le istituzioni pubbliche; mercati finanziari e finanza d’impresa; l’evoluzione del quadro normativo (legislazione antitrust, disciplina dei bilanci e corporate governance).

3. L’evoluzione delle dimensioni e delle forme delle imprese: dimensione e performance in prospettiva storica (piccola, media e grande impresa; longevità e redditività); l’impresa famigliare; la grande impresa manageriale (paradigma chandleriano, economie di scala e diversificazione, first movers, imprese multinazionali); le altre forme d’impresa (gruppi e zaibatsu, reti di imprese e distretti, imprese cooperative).

4. La gestione e il governo dell’impresa: l’evoluzione dell’organizzazione (Stati Uniti, imitazione europea, holding, reti e gruppi); impresa e lavoro (organizzazione del lavoro nell’impresa ottocentesca, taylorismo e fordismo, produzione snella e toyotismo); progresso tecnico e attività innovativa (innovazione e R&S); marketing, evoluzione della distribuzione e relazioni pubbliche; la contabilità dalla partita doppia all’analisi di bilancio.

5. L’impresa pubblica: ascesa e declino: motivi e ambiti delle nazionalizzazioni, origini storiche del fenomeno, l’impresa pubblica fino alla seconda guerra mondiale e nel secondo dopoguerra, l’impresa di stato nelle economie pianificate; il processo di privatizzazione (cornice analitica, dimensione quantitativa, effetti).

Testi di riferimento

P.A. Toninelli, Storia d’impresa, Il Mulino, Bologna 2025 (seconda edizione)

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1 Introduzione: oggetto, metodo e fonti della storia d'impresa Introduzione, pp. 11-15
2 La riflessione sull'imprenditore: tradizione continentale e anglosassone Capitolo uno, pp. 17-30
3Marshall, Knight, Schumpeter; neoaustriaci, entrepreneurial history, nuova economia imprenditorialeCapitolo uno, pp. 30-37
4Concezione dinamica dell'impresa: Sombart, Berle-Means, Coase, PenroseCapitolo uno, pp. 37-47
5 Chandler, Porter, Williamson, teoria evolutiva; teoria e storia d'impresa Capitolo uno, pp. 47-61
6Ambiente socioculturale: cultura, etica, famiglia e genere, istruzioneCapitolo due, pp. 63-78
7Istituzioni pubbliche e stato; mercati finanziari e finanza d'impresaCapitolo due, pp. 78-91
8Quadro normativo: antitrust, bilanci e corporate governanceCapitolo due, pp. 91-96
9Dimensione e performance: piccola/media/grande impresa, longevità e redditivitàCapitolo tre, pp. 97-111
10Impresa familiare; grande impresa manageriale e paradigma chandlerianoCapitolo tre, pp. 111-119
11Economie di scala e diversificazione, first movers; multinazionali Capitolo tre, pp. 119-129
12 Altre forme: gruppi e zaibatsu, reti e distretti, cooperative Capitolo tre, pp. 130-140
13Evoluzione dell'organizzazione: USA, imitazione europea, holding e gruppiCapitolo quattro, pp. 141-154
14Impresa e lavoro: l'organizzazione del lavoro nell'impresa ottocentescaCapitolo quattro, pp. 154-158
15Taylorismo e fordismo; produzione snella e toyotismoCapitolo quattro, pp. 158-164
16 Progresso tecnico e attività innovativa; impresa, innovazione e R&S Capitolo quattro, pp. 165-174
17Marketing, distribuzione e relazioni pubblicheCapitolo quattro, pp. 174-189
18La contabilità: dalla partita doppia all'analisi di bilancioCapitolo quattro, pp. 189-205
19Imprese pubbliche: motivi e ambiti delle nazionalizzazioni, origini storicheCapitolo cinque, pp. 207-217
20L'impresa pubblica fino al 1945, nel dopoguerra e nelle economie pianificateCapitolo cinque, pp. 218-226
21Le privatizzazioni: cornice analitica, dimensione quantitativa, effettiCapitolo cinque, pp. 227-241

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica finale si svolge in forma orale.

Le principali dimensioni della valutazione sono:

-        Conoscenza e comprensione dei contenuti del programma

-        Capacità di analisi critica e di collegamento tra i diversi temi

-        Proprietà del linguaggio disciplinare e capacità espositiva

-        Capacità di argomentazione autonoma e contestualizzazione storica

Nel dettaglio:

Esame non superato: lo studente non possiede la conoscenza minima richiesta dei contenuti principali dell’insegnamento. La capacità di utilizzare il linguaggio specifico è scarsissima o nulla e non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.

Valutazione 18–20: Conoscenza lacunosa o imprecisa degli strumenti. Proprietà del linguaggio disciplinare poco sviluppato. Difficoltà nell’applicazione di teorie/concetti e strumenti

Valutazione 21–23: Conoscenza basilare e corretta dei principali approcci teorici e strumentali. Uso elementare del linguaggio specifico. Limitata capacità di collegamento di teorie/concetti e strumenti

Valutazione 24–26: Buona conoscenza degli strumenti e delle teorie. Uso corretto del linguaggio specialistico. Discreta capacità di interpretare e argomentazione di problemi e strumenti.

Valutazione 27–29: Conoscenza avanzata e sicura di teorie e strumenti. Padronanza del linguaggio disciplinare. Capacità di analizzare criticamente fenomeni e applicazioni teoriche, valutando le implicazioni sociali, culturali e politiche del fenomeno analizzato. Capacità moderata di confrontarsi con approcci diversi e di sostenere un dibattito anche con specialisti del settore

Valutazione 30–30 e lode: Conoscenza approfondita della disciplina, con piena padronanza del linguaggio specialistico. Capacità di reinterpretare in modo autonomo e originale fenomeni e scelte metodologiche, ottima capacità di confrontarsi con approcci diversi e di sostenere un dibattito anche con specialisti del settore con livello critico elevato.

La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Quali sono le principali teorie dell’imprenditore? Come si è evoluta la concezione dell’imprenditore da Schumpeter ai giorni nostri?

Illustri le caratteristiche della grande impresa manageriale secondo il modello chandleriano e le critiche storiografiche successive.

Quali fattori istituzionali e socioculturali hanno favorito o ostacolato lo sviluppo dell’impresa famigliare?

Descriva l’evoluzione dei sistemi di organizzazione del lavoro dal taylorismo/fordismo alle forme contemporanee di organizzazione flessibile.

Quali sono state le principali motivazioni del processo di privatizzazione delle imprese pubbliche in Italia e in Europa dagli anni Ottanta del Novecento?

Illustri il rapporto tra impresa e istituzioni nell’evoluzione dei sistemi economici nazionali