SISTEMA POLITICO DELL'UNIONE EUROPEA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: IOLE PINA FONTANA

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione

Al termine del corso lo studente conoscerà il sistema politico dell’Unione Europea nelle sue funzioni legislative ed esecutive; il quadrilatero istituzionale e i rapporti tra esecutivo e legislativo; i poteri e le funzioni delle istituzioni; le procedure decisionali e le dinamiche di formazione delle politiche dell’UE, anche nel loro rapporto con il livello nazionale; il sistema della rappresentanza degli interessi (partiti, sistemi partitici, elezioni, gruppi di interesse). Conoscerà inoltre i principali approcci teorici allo studio dell’integrazione europea e padroneggerà i concetti chiave e la terminologia della scienza politica applicata all’UE.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente sarà in grado di individuare e comparare gli elementi che spiegano il funzionamento delle istituzioni europee, anche in rapporto ai modelli di sistema politico nazionali; di applicare le teorie dell’integrazione e le categorie della scienza politica per interpretare eventi e processi politici dell’UE (ad esempio una procedura legislativa, le elezioni europee, la risposta dell’UE a una crisi); di individuare problemi di ricerca sul sistema politico dell’UE e di scegliere l’approccio di analisi più adeguato.

Autonomia di giudizio

Lo studente saprà valutare criticamente interpretazioni teoriche in competizione (ad esempio intergovernativismo e neofunzionalismo, o l’UE come democrazia composita) e formulare giudizi argomentati su questioni complesse, come il deficit democratico dell’UE o i rapporti interistituzionali. Questa capacità è sviluppata attraverso la discussione in aula di casi. 

Abilità comunicative

Lo studente saprà esporre in modo articolato, con linguaggio tecnico appropriato, i risultati del proprio studio, sia a interlocutori specialisti sia a non specialisti, e redigere brevi relazioni su temi del corso. Queste abilità sono sviluppate attraverso le discussioni in aula e attività di simulazione e dibattito. 

Capacità di apprendimento

Lo studente saprà aggiornarsi in modo autonomo sull’evoluzione del sistema politico dell’UE e consultare banche dati e fonti istituzionali (ad esempio EUR-Lex, il Legislative Observatory del Parlamento europeo, l’Eurobarometro, i siti delle istituzioni). Questa capacità è sviluppata attraverso l'uso delle fonti adeguate in aula. 

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L’insegnamento (9 CFU) prevede 63 ore di lezione, di cui almeno 48-50 ore di Didattica Erogativa (DE) e 13-15 ore di Didattica Interattiva (DI). La DE consiste in lezioni frontali, supportate da slide, dedicate alla presentazione dei concetti, delle teorie e del funzionamento delle istituzioni, e mira soprattutto alla conoscenza e comprensione. La DI comprende attività di simulazione e di dibattito in aula. 

Prerequisiti richiesti

Si consiglia di sostenere l'esame di Scienza Politica prima di seguire le lezioni

Frequenza lezioni

La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata: la partecipazione attiva alle lezioni, alle discussioni di casi e alle esercitazioni facilita la comprensione del funzionamento concreto delle istituzioni europee e lo sviluppo delle capacità di analisi e di esposizione richieste all’esame. La frequenza è inoltre necessaria per accedere alla prova intermedia.

Contenuti del corso

1. L'Unione Europea e il processo di integrazione da Parigi a Lisbona 2. Spiegare l'UE: le teorie dell'integrazione 3. Le istituzioni dell'Unione Europea: poteri, funzioni, rappresentanza 4. I rapporti tra potere esecutivo e potere legislativo, i modelli di sistemi politici e la struttura dell'Unione Europea 5. I processi decisionali e la formazione delle politiche 6. Il sistema della rappresentanza degli interessi nell'Unione Europea: Partiti, sistemi partitici, elezioni, gruppi di interessi

Testi di riferimento

Marco Brunazzo-Vincent della Sala “La Politica dell’Unione Europea”, Milano, Mondadori Università, 2019 capitoli 1°, 2°,3, 4,5, 6,7,8, 9 

 F. Longo, Unione Europea e scienza politica: teorie a confronto, Milano, Giuffrè, 2005 capitolo 3° 

 Amy Kreppel ”Le Implicazioni politiche della riforma costituzionale: le relazioni tra esecutivo e legislativo nell’Unione Europea” in Rivista Italiana di Scienza Politica, n. 3, 2009, pag. 383-416 

 Sergio Fabbrini, “L’Unione Europea come democrazia composita?”, Rivista Italiana di Scienza Politica, n. 1, 2004, pp 13-42 

 F . Longo “Un sistema partitico senza un governo di partiti nell’Unione Europea?”, in Mascia M. (a cura di), Verso un governo di partito europeo transnazionale, Padova, Ause, 2014.


AutoreTitoloEditoreAnnoISBN
Marco Brunazzo e Vincent Della SalaLa politica dell'Unione EuropeaMondadori2019978-88-6184-632-6
Francesca LongoL'Unione Europea: Teorie a ConfrontoGiuffrè20059788814119033
Amy KreppelLe implicazioni politiche della riforma costituzionale: le relazioni tra esecutivo e legislativo nell'Unione Europea. Rivista Italiana di Scienza PoliticaCambridge/ il Mulino2009
Sergio FabbriniL'Unione Europea come democrazia composita? Rivista Italiana di Scienza Politica, n.1, p.13-42Cambridge/il Mulino2004
Francesca LongoUn sistema partitico senza un governo di partiti nell'Unione Europea? in Mascia M. (a cura di), Verso un governo di partito europeo transnazionaleAuse2014

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Il processo di integrazione europea: da Parigi a LisbonaMarco Brunazzo-Vincent della Sala “La Politica dell’Unione Europea”, Milano, Mondadori Università, 2019 capitoli 1°, 2°. 
2Le Teorie del'Integrazione EuropeaMarco Brunazzo-Vincent della Sala “La Politica dell’Unione Europea”, Milano, Mondadori Università, 2019 capitolo 3° 
3Le Istituzioni dell'Unione Europea: poteri, Funzioni e rappresentanza1. Marco Brunazzo-Vincent della Sala “La Politica dell’Unione Europea”, Milano, Mondadori Università, 2019 capitoli 4°-5°-6°-7°-8°
4Processi decisionali e formazione delle politicheMarco Brunazzo-Vincent della Sala “La Politica dell’Unione Europea”, Milano, Mondadori Università, 2019, capitolo 9° 
5Modelli di sistemi politici e la struttura dell'Unione Europea1. A. Kreppel ”Le Implicazioni politiche della riforma costituzionale: le relazioni tra esecutivo e legislativo nell’Unione Europea” in Rivista Italiana di Scienza Politica, n. 3, 2009, pag. 383-416.  
6L'Unione Europea come modello di democrazia composita2. Sergio Fabbrini, “L’Unione Europea come democrazia composita?”, Rivista Italiana di Scienza Politica, n. 1, 2004, pp 13-42 
7Il sistema della rappresentanza degli interessi nell'Unione Europea: Partiti, Sistemi partitici, elezioniF . Longo “Un sistema partitico senza un governo di partiri nell’Unione Europea?”, in Mascia M. (a cura di), Verso un governo di partito europeo transnazionale, Padova, Ause, 2014.
8Gruppi di interesse e rappresentanzaF. Longo, Unione Europea e scienza politica: teorie a confronto, Milano, Giuffrè, 2005 capitolo 3° 

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’apprendimento è verificato attraverso un colloquio orale sugli argomenti del programma. Nel colloquio orale si terrà conto della pertinenza delle risposte, della qualità dei contenuti, della capacità di collegare i diversi temi del programma e di fornire esempi, e della proprietà del linguaggio tecnico. 

Prova intermedia (riservata ai frequentanti): simulazione in aula/dibattito a squadre. 

Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto dei seguenti parametri:

•   Esame non superato: lo studente non possiede la conoscenza minima dei contenuti principali dell’insegnamento, la capacità di utilizzare il linguaggio specifico è scarsa o nulla e non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.

•   18–21: conoscenza minima del sistema politico dell’UE e delle sue istituzioni; modesta capacità di analisi; esposizione sufficientemente chiara ma con proprietà di linguaggio poco sviluppata.

•   22–25: discreta conoscenza, limitata agli argomenti principali; capacità di analisi critica non sempre lineare; esposizione abbastanza chiara, con discreta proprietà di linguaggio.

•   26–28: buona conoscenza degli argomenti; capacità di analizzare criticamente istituzioni e processi e di collegare i temi del programma; esposizione chiara, con linguaggio appropriato.

•   29–30 e lode: conoscenza approfondita; capacità di integrare e analizzare criticamente in modo autonomo teorie, istituzioni e casi; ottime capacità espositive e padronanza del linguaggio tecnico.


A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata – Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

•   In che cosa si differenziano neofunzionalismo e intergovernativismo nello spiegare l’integrazione europea?

•   Come si configurano i rapporti tra esecutivo e legislativo nell’UE? A quale modello di sistema politico si può avvicinare l’Unione?

•   Perché l’UE può essere definita una “democrazia composita”?

•   Quali sono i poteri e le funzioni della Commissione europea? Come è cambiato il suo rapporto con il Parlamento europeo?

•   Descriva la procedura legislativa ordinaria e il ruolo di ciascuna istituzione.

•   Esiste un sistema partitico europeo? Quali sono le funzioni dei gruppi politici nel Parlamento europeo?

•   Attraverso quali canali i gruppi di interesse cercano di influenzare le decisioni dell’UE?