STORIA DEL PENSIERO POLITICO
Anno accademico 2026/2027 - Docente: STEFANIA GIULIA MAZZONERisultati di apprendimento attesi
Acquisizione delle conoscenze di base in merito alla storia delle dottrine politiche e sviluppo di capacità critiche ed ermeneutiche. Il corso intende fornire agli studenti la capacità di leggere criticamente le forme e i lessici del ragionamento politico fra Età moderna e contemporanea, cogliendo gli snodi storico-sociali e i nessi che legano le grandi categorie del pensiero politico (sovranità, libertà, eguaglianza, rappresentanza, potere, soggettività, lavoro, conflitto, internazionalità ed Europa).
Sulla base dei Descrittori di Dublino, al termine del corso gli studenti dovranno conseguire i seguenti risultati:
1. Conoscenze e capacità di comprensione: gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e comprendere le principali correnti, gli autori e i testi fondamentali della storia del pensiero politico moderno e contemporaneo (Machiavelli, Hobbes, Locke, Spinoza, Montesquieu, Rousseau, Smith, Kant, Mill, Marx, Arendt); di identificare le categorie concettuali dominanti e di collocarle nelle dinamiche storico-istituzionali della modernità europea, anche con riferimento alla dimensione internazionale e sovranazionale; di acquisire le nozioni fondamentali e le metodologie delle scienze storiche, della scienza della politica e della filosofia politica.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: al termine del corso gli studenti dovranno saper applicare le conoscenze acquisite per interpretare criticamente le dinamiche politiche, istituzionali ed economiche delle società contemporanee, con particolare attenzione alla dimensione internazionale ed europea; affrontare con approccio multidisciplinare l'analisi dei processi sociali e istituzionali; sviluppare capacità di valutazione dei problemi, formulare giudizi di priorità e relative motivazioni, prefigurando esiti delle proprie scelte; preparare la prosecuzione degli studi in un corso di laurea magistrale di indirizzo politico-sociale.
3. Autonomia di giudizio: al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di sviluppare un pensiero critico autonomo sulle grandi questioni della politica moderna e contemporanea; formulare giudizi di priorità e relative motivazioni; prefigurare esiti delle proprie scelte con possibili conseguenze/effetti ed elaborare strategie di ridefinizione degli obiettivi; consultare fonti bibliografiche e approfondire testi avanzati e specialistici; operare in una società complessa preparandosi a un utilizzo professionale delle competenze acquisite.
4. Abilità comunicative: gli studenti dovranno essere in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti; esporre contenuti relativi al proprio campo di studi utilizzando adeguate forme comunicative; redigere ed elaborare relazioni, elaborati e brevi saggi in maniera professionale e scientificamente controllata, dimostrando capacità di interazione con la comunità scientifica.
5. Capacità di apprendere: al termine del corso gli studenti dovranno possedere abilità e competenze utili a proseguire l'apprendimento in modo autonomo, attraverso la capacità di individuare testi e fonti relativi alla storia del pensiero politico e di sviluppare progetti di ricerca e approfondimenti sugli snodi cruciali del passato e del presente, in vista della prova finale, di lauree magistrali, di corsi di perfezionamento e di Master.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
L'insegnamento prevede 63 ore di lezione tenute dalla docente. La didattica si svolgerà in presenza con didattica frontale e ausili audiovisivi (slide, immagini, brevi clip audio-video, podcast) selezionati dalla docente e forniti durante il corso. Saranno previste attività di lettura e commento dei testi degli autori in programma. Gli studenti saranno coinvolti attivamente nella discussione in aula e nello svolgimento di brevi approfondimenti individuali.
Prerequisiti richiesti
Gli studenti dovranno possedere almeno una buona conoscenza della storia moderna e contemporanea, in particolar modo dei maggiori avvenimenti della storia politica europea fra XVI e XX secolo (Riforma, rivoluzioni inglesi, rivoluzioni americana e francese, formazione degli Stati-nazione, rivoluzioni industriali, totalitarismi, decolonizzazione, costruzione europea), e, possibilmente, una conoscenza di base di storia della filosofia moderna e contemporanea.
Frequenza lezioni
Fortemente consigliata. Si prevedono infatti attività di ricerca e studio condotte con modalità di didattica innovativa e inclusiva su parti del programma.
Contenuti del corso
Le forme e i lessici del pensiero politico moderno e contemporaneo. Autori: Machiavelli, Hobbes, Locke, Spinoza, Montesquieu, Rousseau, Smith, Kant, Mill, Marx, Arendt. Categorie: sovranità, contratto, libertà, rappresentanza, potere, eguaglianza, lavoro, conflitto, nazione, internazionalità. |
Approfondimento individuale su una categoria/tematica del pensiero politico contemporaneo a scelta dello studente (genealogie del sapere critico). |
Testi di riferimento
Raffaella Gherardi | La politica e gli Stati | Carocci | 2022 |
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A. Arienzo, S. Mazzone (a cura di) | Genealogie plurali | Ombre corte | 2023 |
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| Autore | Titolo | Editore | Anno | ISBN |
|---|---|---|---|---|
| R. Gherardi | La politica degli stati | Carocci | 2022 | |
| A. Arienzo, S. Mazzone (a cura di) | Genealogie plurali | Ombre corte | 2023 |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
Per i frequentanti, è prevista una prova orale intermedia incentrata sulla prima parte del programma (autori del pensiero politico moderno).
Il resto del programma sarà esposto durante un colloquio orale finale, anche attraverso la presentazione di un breve approfondimento individuale su una tematica concordata con la docente, che fornirà materiali di riferimento e supporto metodologico.
I non frequentanti presenteranno il programma in versione integrale in occasione dell'esame finale. Il colloquio orale prevederà almeno tre domande incentrate su altrettanti autori/temi del corso e lo studente dovrà dimostrare adeguata comprensione, padronanza degli argomenti discussi e chiarezza espositiva.
La durata media del colloquio orale è di 30 minuti.
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento.
La votazione seguirà i seguenti criteri:
Non idoneo
Importanti carenze e significative imprecisioni nella conoscenza e comprensione degli argomenti trattati. Non sufficienti capacità di analisi e sintesi.
Frequenti generalizzazioni. Inappropriato utilizzo di referenze.
18-20
Imperfezioni nella conoscenza e comprensione degli argomenti trattati, che si assestano a un livello appena sufficiente. Capacità di analisi e sintesi non abbastanza affinate.
Utilizzo di referenze appena appropriato.
21-23
Conoscenza poco più che sufficiente degli argomenti trattati. Argomentazioni coerenti, sebbene non particolarmente originali. Utilizzo di referenze appropriato, sul livello standard.
24-26
Buona conoscenza e comprensione degli argomenti trattati. Buone capacità di analisi e di sintesi.
Presentazione coerente degli argomenti.
Utilizzo di referenze appropriato, sul livello standard.
27-29
Conoscenza più che buona degli argomenti trattati. Notevoli capacità di analisi e di sintesi.
Utilizzo di referenze oltre lo standard, attraverso l'approfondimento degli argomenti.
30-30L
Ottima conoscenza e comprensione degli argomenti trattati. Notevoli capacità di analisi e di sintesi.
Utilizzo di referenze ben oltre lo standard, attraverso importanti approfondimenti.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
· Niccolò Machiavelli: virtù, fortuna e ragion di Stato;
· Thomas Hobbes: stato di natura, contratto sociale, sovranità;
· John Locke: diritti naturali, proprietà e governo civile;
· Baruch Spinoza: potere, potenza e democrazia;
· Montesquieu: separazione dei poteri e spirito delle leggi;
· Jean-Jacques Rousseau: contratto sociale e volontà generale;
· Adam Smith: economia politica, mercato e simpatia;
· Immanuel Kant: pace perpetua, cosmopolitismo, diritto;
· John Stuart Mill: libertà, utilitarismo e rappresentanza;
· Karl Marx: critica dell'economia politica e teoria del conflitto;
· Hannah Arendt: totalitarismo, azione e spazio pubblico;
· Sovranità e ragion di Stato fra Età moderna e contemporanea;
· Libertà degli antichi e libertà dei moderni;
· Rappresentanza politica e democrazia rappresentativa;
· Costituzionalismo moderno e separazione dei poteri;
· Liberalismo classico e liberalismo sociale;
· Socialismo e tradizione marxiana;
· Pensiero politico delle relazioni internazionali (Kant, Mill, Arendt);
· Stato-nazione, Europa e ordine internazionale;
· Critica femminista del pensiero politico moderno;
· Biopolitica, governamentalità e soggettivazione;
· Genealogie plurali del sapere critico contemporaneo.