ANTROPOLOGIA DEL MEDITERRANEO

Anno accademico 2026/2027 - Docente: MARA BENADUSI

Risultati di apprendimento attesi

Al termine del corso, studenti e studentesse avranno acquisito strumenti teorici e metodologici per analizzare criticamente la costruzione sociale del Mediterraneo e le sue trasformazioni contemporanee. In particolare:

  • Sapranno usare concetti e strumenti dell’antropologia culturale nell’analisi di situazioni concrete, leggendo le trasformazioni del Mediterraneo contemporaneo a livello locale e transnazionale.
  • Metteranno alla prova le principali letture antropologiche della “questione meridionale”, confrontandole con le narrazioni culturali sul Sud Italia.
  • Sapranno esporre con chiarezza le proprie analisi, oralmente e per iscritto, e confrontarsi in modo consapevole nelle attività di gruppo.
  • Svilupperanno competenze etnografiche di base e la capacità di riflettere in modo autonomo sull’esperienza di ricerca sul campo, mettendo in relazione teoria e pratica (learning by doing).

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Le lezioni alterneranno momenti di didattica frontale, dedicati all'approfondimento delle tematiche teoriche, a momenti di didattica interattiva, durante i quali la classe si confronterà con le letture previste dal programma e con le metodologie di ricerca antropologica. Questi momenti interattivi prevedono anche presentazioni e discussioni collettive, uscite all'esterno e lavori di gruppo.

Informazioni per studenti con disabilità e/o bisogni speciali:

Per garantire pari opportunità e nel rispetto della normativa vigente, gli studenti e le studentesse interessati possono richiedere un colloquio individuale con la docente per valutare insieme le modalità più idonee al raggiungimento degli obiettivi didattici. È inoltre possibile rivolgersi alla figura referente del CInAP (Centro per l’Inclusione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del nostro Dipartimento. 

Prerequisiti richiesti

Per chi non ha già sostenuto un corso di base di antropologia, si consiglia di leggere il seguente testo manualistico: B. Palumbo, G. Pizza, P. Schirripa (a cura di), 2022, "Antropologia culturale e sociale. Concetti, Storia, Prospettive," Edizione HoepliAcademy+, ISBN 978-88-360-0708-0.

Frequenza lezioni

Il corso ha un’impostazione seminariale e richiede una partecipazione attiva da parte di studenti e studentesse. Ci si aspetta che arrivino a lezione avendo letto i materiali assegnati, che intervengano nelle discussioni e che contribuiscano alle attività proposte durante il corso. La partecipazione in aula e il contributo personale al lavoro comune saranno considerati parte integrante del percorso formativo e concorreranno alla valutazione finale.

Contenuti del corso

Il Mediterraneo non è solo un mare: è un complesso sistema di simboli, un repertorio di miti e un orizzonte dell’immaginario, soprattutto quello occidentale. Ma possiamo davvero parlare di una "cultura mediterranea" che distingue quest'area dalle altre? A partire da questa domanda centrale, nel corso analizzeremo diverse posizioni che riguardano l'idea di Mediterraneo in ambito antropologico, facendo emergere sia gli immaginari "esterni" sulle popolazioni mediterranee, sia gli immaginari "interni" che si legano intimamente alla regione.

Dopo una serie di lezioni introduttive, il corso si svilupperà in tre moduli.

Nel primo modulo, approfondiremo il dibattito intorno alla categoria di Mediterraneo. Attraverso la lettura di brevi saggi, ripercorreremo le ragioni che hanno portato alla nascita di una branca dell’antropologia dedicata al Mediterraneo nella seconda metà del Novecento e ne seguiremo gli sviluppi fino ai giorni nostri.

Nel secondo modulo, studenti e studentesse avranno l’opportunità di analizzare una monografia etnografica scelta da una rosa di proposte avanzata dalla docente. Le monografie in programma illustrano diversi temi e campi di ricerca classici per l'antropologia del Mediterraneo: dallo studio della religiosità popolare, all'esplorazione delle dinamiche di “onore e vergogna”, toccando i temi della parentela, del clientelismo, dei processi di patrimonializzazione. Per gli studenti e le studentesse che lo desiderano, sarà anche possibile presentare la monografia in classe, organizzandosi in piccoli gruppi. 

Il terzo modulo infine consentirà alla classe di partecipare a un'esperienza di ricerca guidata dalla docente. Si sceglierà un'area limitrofa alla sede del Dipartimento per sperimentare approcci e metodi della ricerca antropologica e a conclusione dell'attività, divisi in piccoli gruppi, i partecipanti prepareranno una relazione finale sull’esperienza di campo. Per gli studenti non frequentanti invece è richiesta la preparazione di una seconda monografia che possono selezionare dalla lista dei libri in programma.

Testi di riferimento

Oltre al manuale propedeutico di antropologia culturale (necessario solo per chi non ha una preparazione di base in antropologia), il programma prevede i seguenti testi che nella lista trovate divisi per moduli: 

PRIMO MODULO: 
Le seguenti letture del primo modulo sono obbligatorie per tutti gli studenti e le studentesse (frequentanti e non frequentanti)

  1. D. Albera, A. Blok, C. Bromberger, "Antropologia del Mediterraneo", Milano, Guerini e Associati, 2007 (pag. 7-48; pag. 309-342). 
  2. Luciano Li Causi, Etnologia mediterranea, voce dell'Enciclopedia Italiana online, VII Appendice, 2006, disponibile in open access al seguente link: https://www.treccani.it/enciclopedia/etnologia-mediterranea_%28Enciclopedia-Italiana%29/

oppure (per chi legge in inglese):

  1. M.Herzfeld, "The Horns of the Mediterraneanist Dilemma", in American Ethnologis, Vol. 11, No. 3, 1984, pp. 439-454
  2. N. Ben-Yehoyada, “Mediterraneanist anthropology”. In The Open Encyclopedia of Anthropology, edited by Felix Stein. Facsimile of the first edition in The Cambridge Encyclopedia of Anthropology. 2023, disponibile open access al seguente link: http://doi.org/10.29164/16mediterranean 

SECONDO MODULO: 
Ogni studente e studentessa dovrà scegliere un libro tra questo blocco di monografie in programma per portarlo all'esame finale oppure (se frequentante) discuterlo in classe in piccoli gruppi. Tranne il libro di B. Palumbo, tutti i volumi sono disponibili anche nella versione in lingua inglese.

  • E. De Martino, "La terra del rimorso", Il saggiatore, 2002. 
  • L. Abu Lughod, "Sentimenti velati. Onore e poesia in una società beduina", Le Nuove Muse, 2007.
  • B. Palumbo, "Politiche dell’inquietudine. Passioni, feste e poteri in Sicilia",  Le Lettere, 2009.
  • N. Ben-Yehoyada, "Incorporare il Mediterraneo. Formazione regionale tra Sicilia e Tunisia nel secondo dopoguerra", Milano, Meltemi, 2019.
  • T. Rakopoulus, "Coltivare la legalità. Mafia e antimafia nelle terre confiscate in Sicilia", Meltemi, 2022.
  • Michael Herzfeld, 2026, "Arcaismo sovversivo. Contestare i tradizionalisti e le politiche del patrimonio nazionale", Edizioni Museo Pasqualino. 

TERZO MODULO:
Per gli studenti e le studentesse che parteciperanno all’attività sperimentale sul campo, verranno concordate in classe con la docente alcune letture specifiche, utili per la stesura della relazione finale di gruppo.

Chi non prenderà parte all’attività di campo dovrà invece studiare una seconda monografia, scegliendola dalla stessa lista di testi indicata in precedenza. In alternativa, per chi preferisce leggere in inglese, sarà possibile preparare per l’esame il volume seguente:
P. Heywood, New Anthropologies of Italy: Politics, History and Culture, Berghahn Books, 2024, disponibile in open access al seguente link:
https://www.berghahnbooks.com/title/HeywoodNew?fbclid=IwY2xjawFaGilleHRuA2FlbQIxMQABHbqbuggnmyLr8m_oA5vREywzpxrMD0eW1dzgMo58DDqjKjJ04ijFhINBUA_aem_Z-ZEqXkqy4zX2MoJBUvmTw
Si richiede di studiare l’introduzione dell’autore e almeno tre capitoli a scelta.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Per le studentesse e gli studenti FREQUENTANTI la valutazione finale sarà basata su una combinazione di prove pratiche, orali e scritte, legate ai tre moduli del corso:

Modulo I: esame finale orale sui testi teorici.

Modulo II: lavoro di gruppo su una monografia etnografica, con possibilità di presentazione in aula (I Prova intermedia)

Modulo III: partecipazione a una breve ricerca di campo e redazione e discussione in piccoli gruppi, di una relazione finale scritta (paper).

La valutazione terrà conto non solo delle conoscenze disciplinari acquisite, ma anche della partecipazione attiva, della capacità di applicare concetti teorici a casi specifici e delle competenze collaborative.

Criterio di valutazioneDescrizionePeso (%)
Conoscenze teorichePadronanza approfondita dei concetti fondamentali dell’antropologia del Mediterraneo e capacità di esporli chiaramente30%
Analisi monograficaCapacità di lettura critica, analisi e presentazione della monografia scelta 30%
Esperienza di campo e project workQualità e continuità della partecipazione alla ricerca sul campo, contributo al lavoro di gruppo e alla stesura e discussione della relazione finale 25%
Partecipazione attiva e coinvolgimentoContinuità della presenza in aula, qualità e pertinenza dei contributi personali durante le lezioni e i lavori di gruppo15%
Totale100%

Gli studenti e le studentesse NON FREQUENTANTI, o coloro che non desiderano partecipare alle prove intermedie, sosterranno un esame finale orale, che verterà sull’intero programma indicato nel syllabus.

Per garantire una valutazione equivalente a quella dei frequentanti, è richiesto lo studio di materiali aggiuntivi, come segue:

Parte I (teorica): studio dei testi teorici comuni, previsti per tutti.

Parte II (etnografica): lettura e analisi di due monografie etnografiche selezionate tra quelle indicate nel programma.
La seconda monografia sostituisce l’esperienza di ricerca sul campo prevista per i frequentanti.

OBIETTIVO DELLA VERIFICA: Valutare non solo la padronanza dei contenuti teorici, ma anche la capacità di analizzare criticamente casi di studio etnografici, integrando approcci teorici, contesto culturale e riflessione autonoma.

Criterio di ValutazioneDescrizionePeso (%)
Conoscenza disciplinarePadronanza approfondita dei concetti fondamentali dell’antropologia del Mediterraneo e capacità di esporli chiaramente40%
Capacità di analisi critica e applicazioneAbilità nell’analizzare e interpretare criticamente i contenuti teorici e i casi di studio etnografici, integrando teoria ed empiria40%
Autonomia di giudizio e riflessione personaleCapacità di sviluppare posizioni autonome e argomentate, riflettendo criticamente sulle tematiche del corso20%
Totale100%

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Quelle di seguito riportate sono solo alcune delle domande possibili in sede di esame. L'esame sarà impostato sotto forma di un colloquio in cui lo/a studente/studentessa e' chiamato a dimostrare, oltre alla padronanza della materia, anche una buona capacità di analisi critica e di collegamento tra i contenuti del corso.

  • Le ragioni che determinarono la nascita dell'Antropologia del Mediterraneo.
  • Le diverse fasi di sviluppo dell'Antropologia del Mediterraneo.
  • I "padri fondatori" della disciplina.
  • Il paradigma di "onore e vergogna".
  • Le teorie sul "familismo amorale".
  • Clintelismo e patronage.
  • Le spaccature interne al settore di studi: ragioni e sviluppi.
  • I processi di patrimonializzazione nel Mediterraneo.
  • Sguardi interni ed esterni sul Mediterraneo: le ragioni di un mancato dialogo.
  • Il concetto di "Oriente interno".
  • Le critiche all'approccio "Meridionalista".
  • Il Mediterraneo come spazio transfrontaliero.
  • Il ruolo che la gestione del passato svolge nel dare vita a comunità e rivendicazioni identitarie.