GENDER STUDIES E ISTITUZIONI GOVERNAMENTALI
Modulo GENDER STUDIES

Anno accademico 2026/2027 - Docente: STEFANIA GIULIA MAZZONE

Risultati di apprendimento attesi

Approfondimento della storia del pensiero politico di genere in un'ottica sincronica e diacronica, con particolare attenzione alle genealogie del corpo, della cura e della politica del vivente, alla grammatica del potere come analisi del discorso e scrittura costituente, e alla storia della filantropia e delle istituzioni femminili nel Mediterraneo fra XIX e XX secolo. Il modulo intende fornire gli strumenti concettuali, lessicali e metodologici per leggere criticamente le categorie del pensiero politico di genere, per analizzare il rapporto fra soggettività, corpi, dispositivi di potere e istituzioni governamentali e per ricostruire l'agire politico, filantropico e istituzionale delle donne fra XIX e XXI secolo.

Sulla base dei Descrittori di Dublino, al termine del modulo gli studenti dovranno conseguire i seguenti risultati.

Conoscenze e capacità di comprensione. Gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e comprendere le principali correnti e categorie del pensiero politico femminista (emancipazionismo, separazionismo, femminismo liberale e marxista, gender studies, cyborg feminism, femminismo postmoderno, postcoloniale e queer); le genealogie del corpo, della cura e della politica del vivente nel pensiero contemporaneo; le forme e i lessici del potere in chiave di genere, con gli strumenti dell'analisi del discorso e della critica delle scritture costituenti; la storia della filantropia e delle istituzioni femminili come laboratori di soggettività politica e di pratiche di cittadinanza nello spazio mediterraneo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Gli studenti dovranno saper applicare le competenze acquisite alla raccolta del patrimonio bibliografico e delle fonti specifiche sui temi del genere, della cura, dei diritti e della filantropia femminile; saper analizzare testi politici, costituenti e istituzionali con gli strumenti dell'analisi del discorso; saper formulare ipotesi esplicative di problemi e progetti di ricerca; saper offrire soluzioni e informazioni a chi assume decisioni operative in ambito istituzionale, governativo o del terzo settore in materia di genere, cura, diritti e dialogo interculturale; saper partecipare a processi decisionali, esecutivi e organizzativi nelle istituzioni e nelle organizzazioni della società civile.

Autonomia di giudizio. Gli studenti dovranno essere in grado di sviluppare un giudizio critico autonomo sui dispositivi di potere, sulle politiche del corpo e della cura, e sulle istituzioni governamentali in chiave diacronica, comparativa e di genere; di problematizzare gli scenari politici contemporanei attraverso le categorie del pensiero femminista e della genealogia critica; di valutare in chiave storico-politica le esperienze di filantropia, rappresentanza e cittadinanza femminile nel Mediterraneo; di formulare giudizi argomentati su questioni controverse e di progettare autonomamente una ricerca.

Abilità comunicative. Gli studenti dovranno saper padroneggiare il lessico scientifico della filosofia politica di genere e dell'analisi del discorso, e saperlo semplificare senza banalizzare; preparare presentazioni orali, paper e materiali multimediali; partecipare e contribuire a convegni, seminari e network scientifici; redigere e discutere la prova finale di laurea magistrale.

Capacità di apprendere. Gli studenti dovranno saper leggere e comprendere criticamente testi scientifici (monografie, saggi su riviste specializzate, atti di convegni, materiali in progress) e fonti archivistiche e istituzionali; aggiornarsi autonomamente a fronte della rapida trasformazione della realtà; decodificare fatti e avvenimenti secondo le categorie interpretative della disciplina; dialogare con le altre scienze sociali e umane in prospettiva interdisciplinare.

 

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Il modulo prevede 36 ore di lezione tenute dalla docente, organizzate prevalentemente in modalità seminariale. La didattica privilegia lo studio per problemi e il dialogo costante con la ricerca corrente, attraverso lettura e commento di testi, presentazione di paper da parte degli studenti, discussione collettiva guidata, materiali audiovisivi e bibliografia di riferimento fornita dalla docente.

Prerequisiti richiesti

Conoscenze umanistiche e scientifiche comuni alle discipline degli istituti superiori di insegnamento; conoscenza approfondita dei principali processi politici della storia antica, medievale, moderna e contemporanea. È auspicata una conoscenza di base della storia del pensiero politico e delle sue principali categorie

Frequenza lezioni

Fortemente consigliata. Si prevedono infatti attività di ricerca e studio condotte con modalità di didattica innovativa e inclusiva su parti del programma.

Contenuti del corso

La rottura del monologo occidentale e il pensiero della differenza sessuale; alter-azione del sé nel femminismo postmoderno, postcoloniale e queer; etica, bioetica, natura e tecnica; genealogie della cura e politica del vivente.

Difficile democrazia: politiche dei corpi, diritti e riconoscimento; divenire donna e lavoro; donne, filantropia, istituzioni politiche e storia della rappresentanza nel Meridione d'Italia.

Testi di riferimento

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1. S. Mazzone, Genealogie della cura. Donne, corpi e politica del vivente, Rubbettino, Soveria Mannelli 2026.

2. G. Caruso, La grammatica del potere. Genere e pensiero politico tra analisi del discorso e scritture costituenti, Rubbettino, Soveria Mannelli 2026.

3. A.G. Cerra, Siete contente di essere donna? Esperienze di filantropia e istituzioni femminili nel Meridione d'Italia (XIX-XX sec.), Rubbettino, Soveria Mannelli 2024.


AutoreTitoloEditoreAnnoISBN
S. MazzoneGenealogie della cura. Donne, corpi e politica del viventeRubbettino2026
G. CarusoLa grammatica del potere. Genere e pensiero politico tra analisi del discorso e scritture costituenti Rubbettino2026
A. G. CerraSiete contente di essere donna? Esperienze di filantropia e istituzioni femminili nel Meridione d'Italia (XIX-XX sec.)Rubbettino2024

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Colloquio orale intermedio sulla prima parte del programma (nuclei tematici 1-3 e correnti del pensiero femminista).

Colloquio orale finale sulla restante parte del programma, anche attraverso la presentazione di un breve approfondimento individuale su una tematica concordata con la docente. La verifica può svolgersi anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.

I non frequentanti presentano il programma in versione integrale all'esame finale. Il colloquio orale prevede almeno tre domande su altrettante categorie/correnti del pensiero politico di genere; lo studente dimostra adeguata comprensione, padronanza degli argomenti e chiarezza espositiva.

La durata media del colloquio orale è di 30 minuti.

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento.

 

La votazione seguirà i seguenti criteri:

 

Non idoneo

Importanti carenze e significative imprecisioni nella conoscenza e comprensione degli argomenti trattati. Non sufficienti capacità di analisi e sintesi.

Frequenti generalizzazioni. Inappropriato utilizzo di referenze.

 

18-20

Imperfezioni nella conoscenza e comprensione degli argomenti trattati, che si assestano a un livello appena sufficiente. Capacità di analisi e sintesi non abbastanza affinate.

Utilizzo di referenze appena appropriato.

 

21-23

Conoscenza poco più che sufficiente degli argomenti trattati. Argomentazioni coerenti, sebbene non particolarmente originali. Utilizzo di referenze appropriato, sul livello standard.

 

24-26

Buona conoscenza e comprensione degli argomenti trattati. Buone capacità di analisi e di sintesi.

Presentazione coerente degli argomenti.

Utilizzo di referenze appropriato, sul livello standard.

 

27-29

Conoscenza più che buona degli argomenti trattati. Notevoli capacità di analisi e di sintesi.

Utilizzo di referenze oltre lo standard, attraverso l'approfondimento degli argomenti.

 

30-30L

Ottima conoscenza e comprensione degli argomenti trattati. Notevoli capacità di analisi e di sintesi.

Utilizzo di referenze ben oltre lo standard, attraverso importanti approfondimenti.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

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          Emancipazionismo;

·      Separazionismo;

·      Femminismo liberale;

·      Femminismo marxista;

·      Gender studies;

·      Cyborg feminism;

·      Pensiero della differenza sessuale;

·      Femminismo postmoderno e queer;

·      Femminismo postcoloniale;

·      Bioetica e questione di genere;

·      Politiche dei corpi e politica del vivente;

·      Genealogie della cura (Mazzone);

·      La grammatica del potere: analisi del discorso e scritture costituenti (Caruso);

·      Filantropia e istituzioni femminili nel Meridione d'Italia, XIX-XX sec. (Cerra);

·      Divenire donna e lavoro;

·      Donne e istituzioni politiche: storia della rappresentanza;

·      Soggettività di genere e istituzioni governamentali;

·      Diritti, riconoscimento e postcolonialismo;

·      Genere, diritti umani e Mediterraneo contemporaneo;

·      Le principali autrici del pensiero femminista del Novecento;

·      Categorie analitiche dei Gender Studies.